allegato B della Camera dei Deputati del 24 giugno 2003.

CENTO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
la regione Calabria sta esaminando già da un anno un progetto di ristrutturazione e completamento del molo e ricovero per natanti da diporto del comune di Diamante, in provincia di Cosenza;
da anni tale tratto di costa è interessato da un grave fenomeno di erosione che certamente si intensificherà se la realizzazione del porto avverrà in assenza di un capillare studio scientifico sulle correnti marine;
la regione Calabria a seguito della bocciatura della Soprintendenza ai beni ambientali di Cosenza e del Ministero dell'Ambiente del progetto del porto di Diamante, ha chiesto un pronunciamento alla Presidenza del Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto avvenire entro il 10 giugno 2003;
prima che tale Consiglio dei ministri si riunisse sulla questione si è riunita una Conferenza dei servizi in Roma dove la Soprintendenza dei beni ambientali di Cosenza ha clamorosamente cambiato parere dando altresì esito positivo alla costruzione del porto di Diamante -:
quali provvedimenti intendano intraprendere, ognuno per la propria competenza, affinché la scogliera di Diamante, protetta dal decreto ministeriale n. 1.1.2/3736 del 20 aprile 1982, non venga completamente distrutta dal progetto, ove approvato;
quali siano stati i cambiamenti nel progetto del porto, presentati in sede di Conferenza dei servizi, che hanno indotto la Soprintendenza a cambiare parere dal momento che in data 13 giugno 2003 aveva dichiarato che: «il progetto di cui trattasi si pone in maniera ancora più drasticamente invasiva di quel tratto di costa e negativamente impattante sia rivisto dal mare che se visto dall'abitato e dalla costa», tanto che la ditta che ha vinto l'appalto per detta costruzione non ha preso nessun impegno preciso di cambiamento del progetto e di protezione della scogliera;
quali siano state le motivazioni che hanno spinto il Ministero dell'ambiente a cambiare parere sulla costruzione visto che precedentemente aveva bocciato il progetto parlando di un rischio reale di erosione costiera su tutta la costa tirrenica cosentina a seguito proprio della costruzione di eventuali porti;
se non ritengano necessario rivalutare tale progetto di costruzione del porto di Diamante per evitare l'ennesimo scempio ambientale sulla scogliera di Diamante, unica in tutta la Calabria e per evitare nuove erosioni costiere con la perdita di centinaia di chilometri di spiagge.
(4-06707)