RICHIESTA DI RICUSAZIONE E/O ASTENSIONE DA PARTE DEGLI IMPUTATI

 

I sottoscritti CIRILLO Francesco, CARUSO Francesco, FONZINO Giuseppe, STASI Salvatore, AZZARITA Lidia, CAMPENNÌ Antonio, CURCIO Anna, SANTAGATA Michele, DE VITO Alfonso, DIONESALVI Claudio, espongono quanto segue:

 

PREMESSO CHE

 

-         in data odierna 24/05/04, nel corso dell’udienza preliminare di cui al procedimento in oggetto, ancor prima che la difesa prospettasse le questioni preliminari, ampiamente preannunciate al G.U.P., e peraltro anche attinenti alla competenza territoriale (che qualora accolte avrebbero logicamente reso vano il prosieguo dell’udienza), il G.U.P. esplicitava la volontà di dare la parola al Pubblico Ministero per le sue conclusioni nella medesima udienza;

 

-         che, subito dopo manifestava la volontà di fissare le successive udienze per le discussioni dei numerosi difensori nella stessa settimana, nei giorni 26,27 e 28 maggio;

 

-         che, nonostante più volte sollecitata a decidere prima le questioni preliminari sulla competenza territoriale e sull’utilizzabilità degli atti, che se accolte avrebbero reso vano il prosieguo dell’udienza, invitava ugualmente i difensori a formulare tutte le eccezioni, puntualmente rigettate;

 

-         che disponeva un’udienza-stralcio per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche, che costituiscono la prova principale della richiesta di rinvio a giudizio. Ciononostante le rimostranze della difesa circa l’esistenza di notevoli discrepanze (emergenti dall’ascolto delle registrazioni) tra il riassunto che delle medesime conversazioni era stato fatto nelle informative di reato, e quanto invece emergeva dall’ascolto delle medesime;

 

-         che, dopo lo stralcio e rinvio delle suddette operazioni peritali al 14/06/04, faceva concludere il PM sulla sua richiesta di rinvio a giudizio;

 

-         che, viceversa, al fine di una SERENA E COMPIUTA VALUTAZIONE della richiesta di rinvio a giudizio, il giudice avrebbe dovuto avere la sensibilità giuridica di acquisire prima la prova in contraddittorio tra le parti, disponendo la trascrizione delle registrazioni intercettate, e solo dopo, far concludere le parti nel merito;

 

-         che, comunque, è possibile operare richieste di giudizio abbreviato fino alla conclusione dell’udienza preliminare e che tale valutazione, nel caso in esame, è stata nella sostanza preclusa nella conduzione dell’udienza preliminare effettuata dalla dr.ssa Ferrucci, in data odierna;

 

-         che, inoltre, richiesto unanimemente dalla difesa un rinvio ragionevole per la discussione a date differenti da quelle definite dal G.U.P. (26,27 E 28/05 c.m.), in considerazione dei legittimi impedimenti professionali dei numerosi difensori costituiti (alcuni dei quali provenienti da fori di altre città); dell’assenza di termini di custodia cautelare e di prescrizione; della gravità e complessità delle contestazioni, il giudice, prima, prospettava la possibilità di un rinvio per la discussione degli imputati a settembre, e poi, a seguito delle rimostranze del P.M. di udienza, ribadiva il precedente calendario, mostrando con tale atteggiamento una chiara sudditanza alle esigenze della pubblica accusa;

 

TANTO PREMESSO

La dr.ssa Ferrucci ha già manifestato il proprio convincimento in ordine ai fatti di cui all’imputazione, suscitando gravi perplessità sulla sua terzietà e imparzialità rispetto ai fatti del giudizio, generando il legittimo sospetto nei sottoscritti sull’esistenza dio un pregiudizio in ordine alla valutazione degli elementi a base delle imputazioni elevate nei confronti dei sottoscritti.

Pertanto, i sottoscritti INVITANO  a norma dell’art. 36 cpp, anche in considerazione di gravi ragioni di convenienza, il G.U.P. AD ASTENERSI DAL GIUDIZIO.

Comunque, per gli stessi motivi, la presente dichiarazione vale come RICUSAZIONE FORMALE del G.U.P. dr.ssa Ferrucci a norma degli artt. 38 e ss. cpp.

 

                                                                                                      Cosenza 24/05/04