OPERAZIONE GRILLO 

Così è stata denominata dal nucleo dei ROS l'operazione che ha portato all'arresto il 15 novembre scorso di 20 compagni e compagne tutti accusati di associazione sovversiva. L'operazione condotta dai ROS è stata avallata da due valenti magistrati del Tribunale di Paola: il PM Domenico Fiordalisi e la PM Nadia Plastina. Il Tribunale del riesame di Catanzaro il 3 dicembre 2002 smantella l'impianto del teorema Fiordalisi-Plastina e libera tutti.

L'accusa è costituita essenzialmente da intercettazioni telefoniche. Dalle discussioni, pensieri,parole,diverbi e quant'altro si può dire per telefono sono state tratte frasi, spesso stravolte che hanno costituito l'asse portante dell'accusa. Nell'inchiesta non c'è altro !!! La Rete meridionale del Sud Ribelle, che si vuole criminalizzare per la capacità che ha avuto nell'individuare le problematiche del sud, e mettere insieme realtà territoriale diverse fra loro, ha solo svolto attività pubblica !

Il Tirreno Social Forum al completo nella grandiosa e straordinaria manifestazione a Cosenza per chiedere la liberazione di Francesco, Lidia e Emiliano e di tutti gli arrestati.

Nel gennaio 2002 nell'auto di Francesco Cirillo venne rinvenuta dallo stesso una potente microspia satellitare. L'operazione era iniziata !

MA NON FINISCE QUI

leggendo le 31 mila pagine che costituiscono l'inchiesta sul SUD RIBELLE trovo un rapporto fatto dalla DIGOS di COSENZA dove si spiega come sono entrati nella mia abitazione e collocato due microspie.     

Una microspia viene inserita nella presa del telefono ( quella piccola a sinistra nella foto sotto) l'altra( quella a destra) in una presa elettrica nel corridoio centrale della casa. Ancora più grave resta il fatto che per entrare in casa si sono serviti di "esperti serraturieri" giunti da Roma , dopo essersi accerati che la casa era deserta . Ma appena hanno provato le ricetrasmittenti, queste non funzionavano. E allora hanno dovuto aspettare una mia nuova partenza per riaggiustarle. Ma anche questa volta non ci sono riusciti e le registrazioni non si sono attivate.

Siccome le microspie non funzionavano il ROS chiede alla Telecom di montare di fronte la mia abitazione un trasmettitore su un palo. Cosa che la Telecom fa. Ecco il palo.

Ma intanto succede una cosa. Gli ambientalisti di Diamante avevano vinto , proprio, pochi giorni prima una battaglia contro un antenna posta nel centro abitato, che si intravede dietro il Palo. Vedere piazzato quindi un nuovo Palo trasmittente fa credere ad una vendetta della Telecom. Ed allora una mattina ci si mobilita davanti al Palo, bloccando il traffico e chiedendo l'intervento del comune.

A questo punto si scopre che il palo non aveva alcuna autorizzazione e la Telecom è obbligata a rimuoverlo. Quindi senza saperlo, abbiamo fatto fallire l'Operazione grillo, microspie in casa !

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Vignette in diretta

Durante l'udienza del 6 novembre mentre il PM Fiordalisi parlava  e delirava , delirava e parlava , il grilloparlante lo seguiva attentamente e disegnava. Ecco cosa è venuto fuori dalla sua penna piccante

Fiordalisi ha detto che Caruso distribuiva mazze a Napoli durante il Global Forum. E' vero . Difatti era pieno di echimosi .


Lo scoop della giornata di Fiordalisi. Nella notte del 6 novembre ordina alla Digos di Cosenza di perquisire la casa di Campennì sequestrando due agende telefoniche. Nell'agenda ecco trovato il numero criptato di un brigatista di Pisa. Finalmente il cerchio è chiuso . Ecco dimostrato il legame fra il Sud Ribelle e le Brigate Rosse. Peccato che l'avvocato di Campenni, Carlo Petitto smonta tutto. Il numero è di un ragazzo di Cosenza che studia a Pisa e non è criptato. Basta verificare alla Telecom ed ecco il numero !


Secondo il Pm Fiordalisi Mattia avrebbe distrutto mezza Genova.Ma chi conosce Giancarlo ben sa che ciò non può essere avvenuto. L'avvocato Carlo Pettito lo descrive guardando ad un certo punto in cielo !


Secondo il PM Fiordalisi , Santagata avrebbe diretto i Black Blok ! 


Alla fine dell'udienza, alle 17,15 in punto , il Pm Fiordalisi ,crolla e  confessa. "Mi rendo conto di essere inadeguato" sono queste le testuali parole. L'inchiesta evidentemente è troppo grande per lui, e lo ammette ! Avrà fatto un pò di confusione, sono sempre 31 mila pagine , ma " sono senz'altro colpevoli" aggiunge .

Una mente !


27 faldoni per 30.000 pagine di inchiesta, migliaia e migliaia di euro spesi tra intercettazioni ambientali appostamenti,pedinamenti, noleggio attrezzature (microspie microfoni etc..), topi di appartamento specializzati, assoldati per entrare e mirofonare case, automobili, spazi autogestiti ma non sono riusciti ad arrestare il sud che si ribella!

LE DATE E I NUMERI DELLA ROS-INCHIESTA

NOTTE TRA 15 E 16 NOVEMBRE 2002 l'arresto per mano degli agenti ROS che irrompono nelle case dei compagni consegnando 19 provvedimenti di custodia cautelare, sequestrando computer, libri, volantini, oggetti personali, agende telefoniche, e tutto quanto ecciti la loro fantasia paranoide.
In tutto vengono notificati 42 avvisi di di garanzia

DICEMBRE 2002
si tiunisce il tribunale del riesame per l'ordinanza di custodia cautelare

DICEMBRE 2002
la scarcerazione dopo la sentenza del primo riesame il cui tribunale smonta del tutto l'impianto accusatorio

MAGGIO 2003
la cassazione annulla il riesame per un vizio di procedura

OTTOBRE 2003: si riunisce un nuovo tribunale per il
riesame dell'ordinanza di custodia cautelare

NOVEMBRE 2003: la sentenza vede costretti
alla firma quotidiana tre dei 19 compagni
arrestati nel novembre dell'anno precedente

NO ALL'OBBLIGO DI FIRMA

24 MAGGIO 2004: udienza dal giudice (G.U.P)
per la richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dal pm fiordalisi

COMUNICATO DEI 13 ATTIVISTI DEL SUD RIBELLE

L'UDIENZA DAVANTI AL GUP DI COSENZA DIMOSTRA LA CHIARA VOLONTA' DA PARTE DELLA MAGISTRATURA DI PERSEGUIRE IL MOVIMENTO DANDO SPAZIO AL PM ED AL SUO FOLLE TEOREMA ACCUSATORIO. ACCETTATA DAL GUP LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DEL MINISTRO DEGLI INTERNI E DEL MINISTRO DELLA DIFESA. I DANNI ALL'IMMAGINE RICHIESTI DA BERLUSCONI E DALLA SUA BANDA SONO DI 5 MILIONI DI EURO.

A questo gioco a carte coperte la difesa e gli imputati non ci stanno e ricusano il giudice.

LA RICHIESTA DI RICUSAZIONE

TRASCRIZIONE DELLE UDIENZE

DEL 21 OTTOBRE 2005

ESAME DEL TESTIMONE MORTOLA SPARTACO -ESAME DEL TESTIMONE GALDO ROBERTO -
ESAME DEL TESTIMONE DE CHIARA GIOVANNI
[P= Presidente; D= difesa; A= accusa; C= difesa di parte civile; R= teste]
P: [Fa l’appello]
P: Sono presenti i testi : GaLdo e Mortola. Il colonnello De Chiara c’è ? Sentiamo il maresciallo Galdo ?
A: No, sentiamo il dottor Mortola, perché viene da Alessandria.

[Come ieri si discute su un’istanza di rinvio del dibattimento per legittimo impedimento di un avvocato della difesa. La Corte rigetta la richiesta e si procede oltre.]

P: Va bene. Il dottore Mortola !

ESAME DEL TESTIMONE MORTOLA SPARTACO: Viene introdotto il Teste richiesto dal Pubblico Ministero, Signor Mortola Spartaco il quale, avvertito dal Giudice dell'obbligo di dire la verità e delle responsabilità previste dalla Legge Penale per i testimoni falsi o reticenti, invitato, rende la seguente dichiarazione: «Consapevole della responsabilità morale e giuridica che mi assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza». Il Giudice invita il testimone a fornire le proprie generalità. Il testimone risponde: Mortola Spartaco, nato a Parma il 23/04/1959, residente a Genova e attualmente vice questore vicario presso la Questura di Alessandria. Si procede quindi all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue:
R: Ho ricoperto l’incarico di dirigente della Digos della Questura di Genova fino ai primi di ottobre dell’anno 2001 ; poi ho chiesto io di essere assegnato ad altro incarico, perché sono stato indagato per fatti relativi appunto al servizio nel G8. Al momento sono stato prosciolto in udienza preliminare da alcune imputazioni nel corso di due procedimenti e sono imputato nel procedimento per la scuola Diaz per i reati di falso e calunnia.
P: E’ un procedimento collegato ?
D: (Nucci) Sì.
P: Lo dobbiamo sentire con il difensore. Lo dobbiamo sentire ai sensi del 210, perché è collegato.
D: (Nucci) Abbiamo anche il decreto che dispone i giudizio se può tornare utile alla Corte.
P: Sì, grazie. Ci ritiriamo un attimo, anche perché dobbiamo reperire un difensore. Allora abbiamo avvisato un difensore, però ci vuole mezzora, intanto possiamo incominciare a sentire un altro testimone. E’ arrivato l’imputato D. C.. Chi chiamiamo Pubblico Ministero ?
A: Il maresciallo Galdo.
P: Prego !

ESAME DEL TESTIMONE GALDO ROBERTO: Viene introdotto il Teste richiesto dal Pubblico Ministero, Signor Galdo Roberto il quale, avvertito dal Giudice dell'obbligo di dire la verità e delle responsabilità previste dalla Legge Penale per i testimoni falsi o reticenti, invitato, rende la seguente dichiarazione: «Consapevole della responsabilità morale e giuridica che mi assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza». Il Giudice invita il testimone a fornire le proprie generalità. Il testimone risponde: Maresciallo Galdo Roberto, nato a Salerno il 23/04/69, in servizio presso la Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Catanzaro, all’epoca dei fatti in servizio presso la medesima sezione. Si procede quindi all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue: Prego Pubblico Ministero !
A: Maresciallo lei ha effettuato le indagini in questo procedimento fin dall’inizio ?
R: Sì, signore. Io allora, l’attività investigativa è partita da una delega della Signoria Vostra, che in data 20 settembre 2001 ci chiedeva di effettuare una sede di accertamenti, volti all’individuazione, tra l’altro, di un gruppo denominato “Rete Meridionale del Sud Ribelle” e quindi si è costituito subito un gruppo di lavoro e pertanto venivano chiesti i primi accertamenti, tramite Arma, e si veniva a conoscenza che questa Rete Meridionale del Sud Ribelle effettuava praticamente, aveva l’ideologia del... contro la clonazione, contro le, più in generale della globalizzazione e diffondeva le sue idee anche tramite la rete Internet. Pertanto da ulteriori accertamenti si veniva a conoscenza della presenza di un sito dove C. F. pubblicizzava alla fine del sito, dopo una sua biografia, pubblicizzava questa Rete Meridionale del Sud Ribelle, mediante un link, un dirizzo. Ora ulteriori accertamenti sulla persona di C. F. ci permettevano di acclarare che lo stesso, che si identifica nell’omonimo, nato a Diamante il 31/07/50, aveva precedenti per cospirazione politica, mediante accordo in concorso, con sentenza divenuta irrevocabile dalla Corte di Assise di Catanzaro, del 1987. Dunque uniti ad ulteriori accertamenti si rendeva necessario un approfondimento sulla persona del C. F., pertanto, su autorizzazione della Procura, nell’ambito del procedimento 39/97 e 189/01 nel Registro di intercettazioni effettuavamo un’intercettazione ambientale sull’autovettura in uso a C. F. e autorizzata quindi dal 20 settembre 2001 fino alla data dell’arresto degli odierni imputati, fino è vero al 15/11/2002. E in tale contesto venivano praticamente censurate una serie di conversazioni, che di qui a poco vi rappresenterò.
A: Ecco vuole, con il permesso della Corte, individuare queste conversazioni più significative ai fini investigativi ?
D: (Nucci) Presidente c’è opposizione alla domanda, c’è un capitolato ammesso dalla Corte di Assise, che riguarda fatti specifici, il cappello fatto dal teste sul come sono iniziate le indagini, qual è l’attività svolta e tutto quanto il resto penso sia utile a chiunque, ma a questo punto il Pubblico Ministero ha il dovere di concentrare le domande sui punti ammessi.
P: Sì, sui punti ammessi Pubblico Ministero.
A: Vi erano delle conversazioni tra C. F. e A. L. su modelli di manifestazioni ?
D: (Petitto) C’è opposizione alla domanda, è evidentemente suggestiva e per altro è fuori...
A: No, è la prima ammessa...
D: (Petitto) In ogni caso è suggestiva così posta.
P: La prima non è stata ammessa. La sesta sì. Cioè deve rispondere sulla sesta circostanza.
A: Sull’uso della chiave inglese negli scontri...
P: Sulla nona, sulla tredicesima e sulla quinta, limitatamente alla militanza di C. F. in Lotta continua.
A: Però cominciamo da questa militanza di C. F. in Lotta continua.
R: Sì, signore.
A: Che cos’è Lotto continua e...
R: Chiedo l’ausilio un attimo per indicare bene il progressivo. Allora, sì in pratica C. F. già negli anni ottanta, come dicevo prima, era stato tratto in arresto per aver fatto parte di Lotta continua, un movimento dell’estrema sinistra extraparlamentare, denominato Lotta continua Carlo Marx, è un movimento comunque extraparlamentare, violento, nato nel ’69 e prediligeva questo movimento lo scontro di piazza e quindi...
D: (Nucci) C’è opposizione ... (VOCI SOVRAPPOSTE).
P: Sulla ... (PAROLA INDECIFRABILE) non è stata ammessa, solo sulla partecipazione.
D: (Nucci) Poi quello che sarà Lotta continua lo vedremo (PAROLA INDECIFRABILE), se mai sarà necessario.
P: Va bene avvocato.
D: (Nucci) Sociologia non ne accettiamo da...
R: Allora il progressivo di interesse, dove lui fa riferimento a Lotta continua è quindi il 408 del 23/11/2001, dove praticamente lui C. F., si ha un dialogo tra C. F. e la...
D: (Nucci) Chiedo scusa, ci indica cortesemente il Rit, perché cerchiamo di seguirla.
R: 189/01.
D: (Nucci) Grazie.
R: Pertanto si ha un rinserimento di questo movimento, c’è un occasione del figlio di C. F. C. E. che doveva recarsi a Milano da una loro amica “P.”, rimasta non identificata, compagna di Lotta continua e quindi ritorna comunque questo movimento, nel senso come appoggio però il figlio. Ora comunque la sua continua partecipazione con soggetti, che hanno fatto parte di Lotta continua è appurato in un servizio di OCP, di Osservazione Pedinamento e Controllo del 20 ottobre 2002. Nell’occasione avevamo avuto notizia che C. F. doveva effettuare una manifestazione in Diamante a favore di Emergency, per la costruzione di ospedali in Iraq e in Afganistan. E pertanto nell’occasione viene quindi organizzato il servizio e vengono subito, viene reperito il volantino in base agli orari e quindi da un controllo del posto notavamo subito un “tazebao” sul lungomare, dove venivano indicate appunto delle frasi contro Nerone, contro Hitler e più distante nella piazza vi era un tavolo, dove bisognava apporre delle firme per prendere dei volantini, e via era A. L. e una persona identificata quale “M.”, successivamente identificato come S. S., personaggio comunque che risulta per precedenti di Polizia di aver fatto parte in Lotta Continua.
D: (Nucci) Chiedo scusa Presidente, ma il teste mi pare che stia divagando un po’ troppo.
A: No, maresciallo io stesso lo riconduco nell’alveo della domanda. Ecco vuole riferire sul contenuto di questa conversazione in merito appunto alla militanza ?
R: Sì, se... in pratica se vengo autorizzato a...
P: Sì, può consultare gli atti. E’ una telefonata trascritta ?
R: Sì, è una telefonata trascritta.
A: Una conversazione ambientale.
R: Conversazione ambientale.
A: Il Ross ha fatto solo l’intercettazione ambientale.
R: Allora una 408 del 23/11.
P: Maresciallo può sedersi per consultare gli atti.
R: Allora in pratica nel dialogo, lo posso leggere tutto quanto, comunque parte dal... allora parte così C. F. quando uno lavora...
D: (Nucci) Se lo facciamo leggere Presidente mi perdoni, sono già agli atti, giusto per...
P: Sì, sono agli atti, giusto per capire un attimo.
R: Sì, sì, allora C. F. a questo punto...
P: Se non lo legge e fa il riassunto dice che ha fatto il riassunto, insomma faccia un riassunto fedele !
R: E’ questa la frase sola che dice C. F. nell’occasione dice, parla di questa compagna P., dice che vive da sola, questi qui che vive con la madre, ma è una compagna nostra di Lotta continua lo sai da quando ? veniva a Diamante lei quando aveva 20 anni, la conosciamo da tanto tempo e adesso io, per combinazione, hai visto certe volte mantenere i rapporti che vuol dire... –
D: (Petitto) Presidente, chiedo scusa, siccome c’è un problema di fedeltà, parliamo di amplificazione audio e quant’altro, queste intercettazioni come ovviamente la Corte meglio potrà vedere autonomamente, sono anche imbibite di puntini sospensivi, incomprensibile, forse sarebbe meglio che il teste leggesse, anche perché altrimenti una fase ha un senso...
P: Mettetevi d’accordo con l’Avvocato Nucci.
D: (Petitto) No, perché siccome sta leggendo, allora o fa il riassunto fedele come dice la Corte, dinanzi alla quale siamo tutti...
P: E’ sempre difficile poi la storia riassunta e cose... oppure le legge. Noi le abbiamo agli atti, è chiaro che leggerle è una cosa inutile, perché noi ce l’abbiamo in atti, però per rispondere poi alle domande deve dare per presupposta la conoscenza della circostanza che emerge dalla conversazione, quindi in qualche modo deve fare o la legge o fa un riassunto fedele.
R: Il C. F. è stato arrestato nell’80 per aver fatto parte di Lotta continua, però ecco è proprio il momento di congiunzione è rappresentato da questa sua, questi rapporti comunque con altri compagni di lotta continua.
P: E questo è il dato che emerge dalla conversazione.
A: Sì, basta. Basta così su questo argomento.
P: Va bene.
A: Ecco sull’uso della chiave inglese...
D: (Nucci) No, no, c’è opposizione.
A: E’ stata ammessa la domanda.
D: (Petitto) Ho capito, ma leggendo il capitolato...
P: Ho capito, però non la può formulare così. La circostanza è stata ammessa, però la domanda per come è formulata per iscritto è suggestiva, quindi deve fare una domanda non suggestiva.
A: Nel corso delle indagini da lei effettuate è emerso qualche dato investigativo in merito all’utilizzo di chiavi inglesi ?
D: (Petitto) C’è opposizione alla domanda, è un’altra volta suggestiva.
A: E non lo so come la devo formulare.
D: (Petitto) Non suggestiva.
A: Me la formuli lei, io mi rimetto all’avvocato, non so come... Devo parlare della chiave inglese.
P: Lei ha ascoltato una certa telefonata, diciamo il progressivo perché è indicato nella circostanza.
A: E allora è il progressivo numero 685 del 14/01/2002, 13.31. Tra chi era questa conversazione ?
R: Tra C. F. e C. E. il figlio, nella quale viene fatto diciamo un esempio negli scontri di piazza, che C. F. sostiene di avere sostenuto negli anni settanta e quindi c’era questo uso di questa chiave inglese, che era diventato comunque poi un simbolo, perché con una chiave inglese fu ucciso un noto militante di destra, tale Sergio Ramelli, e quindi con questa chiave inglese venivano pronunciati degli inni...
D: (Petitto) Presidente, chiedo scusa, però non possiamo consentire questa ipertrofia al teste voglio dire.
A: Che cosa ?
D: (Petitto) Dico quest’ipertrofia, cioè parla di Ramelli, siccome non stiamo facendo il processo per Ramelli, siccome C. non risponde... che io non assisto, non risponde dell’omicidio Ramelli, non vi ha mai risposto, vedremo poi nell’80 di che cosa risposte, questa ripeto ipertrofia e tutte queste scorie...
P: Il contenuto della conversazione qual è ?
R: E’ proprio questo, nel senso...
A: Ha già riferito.
D: (Petitto) Maresciallo si parla di Ramelli in quest’intercettazione mi perdoni ? Non sono in sede di...
R: No, si parla di...
D: (Petitto) E quindi lei non può riferire su Ramelli.
R: Si parla della chiave inglese e io stavo cercando di dare una spiegazione, perché se no questa Z36 che cosa...
D: (Petitto) Lei deve dare una spiegazione a quello che ha fatto sotto il profilo dell’investigazione e basta. La storia se la conosciamo, le dico...
P: Avvocato Petitto!
A: E non è che può...
P: Lei non può dirigere l’esame !
D: (Petitto) Chiedo scusa alla Corte.
P: Come sa non lo può dirigere.
D: (Petitto) Chiedo scusa alla Corte.
P: Si può semplicemente opporre.
D: (Petitto) Mi sono opposto. Allora volevo formalizzare l’opposizione in ordine a questo modo di procedere del teste.
P: Riferisca sul contenuto della conversazione.
R: Allora viene fatto riferimento a una chiave inglese da 36, mentre C. sostiene di avere una chiave più piccola, questo nella conversazione, da 27. In effetti in sede di perquisizione e sequestro, effettuato in data 15/11/2002, dell’arresto quindi di C. F., nel suo comodino della stanza da letto veniva rinvenuta una chiave inglese da 27.
P: Va bene, questo è l’accertamento. L’D: (Branda) è arrivato !
A: Ecco, andiamo avanti maresciallo. Mi vuole parlare in merito al progressivo 1033 delle ore 21.14 del 6 luglio 2002 ?
R: Sì, signore, qui viene, si assiste a...
A: Sempre ambientale.
R: Sempre ambientale dell’autovettura. Allora viene, praticamente viene ascoltato un dialogo tra C. F., C. E. e una donna, che è rimasta non identificata. Questa donna fa esatto riferimento al ruolo di S. M., che doveva comprare delle mascherine da portare poi a Genova, delle maschere, delle mascherine, fa riferimento a delle mascherine da portare a Genova, che poi cosa dice non ha fatto perché le ho comprate io. Comunque le avrebbe comprate la donna. E’ importante comunque indicare che S. M. è stato ripreso dalle telecamere Savonarola... D: (Nucci) Lo sappiamo questo, hanno riferito altri testi su questo.
A: No, maresciallo mi segua un attimo, quindi vuole continuare del tenore di questa conversazione e su quanto è emerge...
R: Sì...
A: Mi faccia finire. E su quanto emerge in merito appunto a S. M. in base a questa conversazione ?
R: Lui, praticamente, avrebbe operato unitamente ai Blak bloc. A: Se vuole Presidente, l’autorizza, può sempre consultare.
R: Allora quindi il riferimento è il verbale di trascrizioni quindi del progressivo della telefonata 1033 del 6 luglio del 2002, ore 21.14, avviene tra C. F., una donna con inflessione siciliana, rimasta non identificata, e C. E.. In pratica... lo leggo tutto ? P: No, faccia un riassunto.
R: In pratica si parla ecco, E. parla di questo, viene messo in discussione M. S., perché dice la donna, dice comunque è bellissimo, i cosentini sono eccezionali veramente, ho assistito a scene meravigliose, proprio lì sento come ... (PAROLA INDECIFRABILE) c’era quello coso con la coda, robusto C. dice M. la donna dice M. E. M. S. M. dice la donna doveva portare le mascherine per Genova, alla fine le ho comprate io C. Ah, cioè le mascherine doveva comprare la donna dice doveva comprare le mascherine per Genova, era proprio partito. Allora lui era impazzito, non sapeva che fare e poi dice C. E’ andato a finire con i tedeschi E sempre dice C. è andato a finire con in Blak bloc Quindi, allora rintracciato dice C. rintracciata la sede era entusiasta di questa tedeschi. Mi hanno dato una maschera. Faceva allora questa maschera tedesca e poi dice ride. Mi hanno dato una maschera, hanno assaltato due supermercati, si sono fregati birre ( e poi c’è una risata) non sia mai gli toccavi i Blak bloc. E poi la donna dice M. che persona incredibile però E C. F. dice troppo forte la donna dice è un compagno troppo... Poi ci sono dei disturbi di linea a cade la linea dell’ambientale.
A: Senta ci sono conversazioni ambientali che lei ha ascoltato sull’atteggiamento che avrebbero dovuto avere il C. in ordine a questi vertici ?
R: Sì, signore, in particolare si fa riferimento al progressivo 894 del 04 luglio 2002, tra C. F. e C. E.. In particolare lo, riassumo prima, anzi lo prendo così abbiamo una maggiore indicazione 894. In pratica loro sostengono che in caso il vertice si fosse spostato in altre città avrebbero distrutto pure le altre città, in modo da far sì che i vertici potessero essere svolti sulle montagne, quindi in zone appartate e isolate.
A: Solo questa è la conversazione in cui si parla di distruzione delle città ?
R: Ci sono poi una serie di...
D: (Nucci) Non rientra nel capitolato di questo testimone la circostanza sulla quale sta riferendo e rimanendo sul vago, cioè chiedendo se tra le telefonate che ha ascoltato, senza indicare il progressivo, è inibito alla difesa il controllo per verificare se sono tra le telefonate o le intercettazioni.
P: La domanda è generica, però chiaramente se lui risponde deve indicare la telefonata, in modo che voi la possiate controllare, questo è ovvio.
D: (Petitto) Sì, perché alcune non riusciamo a trovarle per verità.
P: Sì, ma lui non ha ancora risposto.
R: Sì, stavo dicendo. Altri riferimenti riguardo gli scontri sono relativi ai progressivi 2,306 e 2.307, dove si...
D: (Petitto) Presidente, chiedo scusa, non è ammesso su questo, questo teste mi sembra, possiamo verificare ? Non vuole essere un’opposizione, una richiesta di verifica anche all’ufficio di Procura. Dai miei dati, alla luce del provvedimento della Corte non mi pare che debba rispondere su questo.
D: (Nucci) Perché era specificamente indicata come circostanza e non è stata ammessa nell’ordinanza.
P: Qual è la circostanza ?
D: (Nucci) La penultima.
P: Perché è sul significato, ma quello che non... cioè le circostanze non ammesse sono quelle che vertono sul significato o sull’interpretazione di un fatto, di una conversazione eccetera. Sul significato non può deporre, ma il contenuto della intercettazione lo può riferire. La penultima dice sul significato ai fini della ricostruzione, quello non può dire, ma il contenuto della conversazione sì, sul contenuto della conversazione sì.
D: (Petitto) Presidente, mi perdoni, chiedo ovviamente un’interpretazione autentica, ci mancherebbe altro, però mi sembra che il provvedimento della Corte escluda in toto tutte queste altre circostanze, completamente.
P: Il significato, perché sono sul significato.
D: (Petitto) Io leggo Con esclusione di tutte le altre, perché aventi ad oggetto valutazioni degli esiti delle indagini investigative integranti il concetto ... (PAROLA INDECIFRABILE) personale e non inscindibile dal fatto –
P: Oh ! Sulle valutazioni, sul significato non depone, ma sul contenuto, lo abbiamo detto, se la telefonata o la conversazione è trascritta può deporre. Questo è ovvio !
A: Quindi su questa...
P: Le valutazioni non può fare, ma il contenuto lo può riferire. A: Allora nel progressivo ambientale numero 2.307 del 17 ottobre 2002, delle ore 7.46, è censurato un dialogo che avviene tra C. F. e persone che abbiamo indicato come uomo1 e uomo2, in quanto rimasti non identificato. Comunque le parole del F. C., per quanto riguarda l’indicazione, quindi sui fatti di Genova sono i seguenti, C. F. dice Tu pensa noi abbiamo iniziato gli scontri, perché noi piazza De Novi, dove eravamo, dove sono arrivati, dove è arrivato un gruppo grosso dei Blak bloc, sono arrivati i Blak bloc, noi siamo andati subito verso di loro, perché conoscevamo molti di loro, che la notte avevamo dormito... Quindi c’è una ricostruzione del percorso, in pratica del tragitto che ha fatto C. F. e quindi dice piazza De Novi... Allora Sapevamo quello che succedeva venerdì e sabato e noi sapevamo che tentavamo lo sfondamento a piazza De Novi Quindi dice vicino a ( ?) di fatti la Polizia come ha visto che la piazza si è riempita, subito ha fatto... Allora ... di fatto tutti quelli che erano nelle prime file della piazza, io per fortuna in quel momento mi trovavo proprio ai bordi della... vicino a quel famoso cantiere, che è stato attaccato e smantellato e prese le prime sbarre, che si sono prese da un cantiere. Non è vero che sono arrivati armati... quindi la Polizia ci ha caricato e quindi si è preso le mazze, le cose, tutto quello che c’era in questo cantiere edile. I Blak bloc subito hanno preso e hanno assaltato la banca, cioè il Credito, il Credito quello che c’è a Belvedere, come si chiama ? Poi ancora C. F. dice Noi abbiamo preso un furgone dei Carabinieri, che si vede la scena della cosa, là c’ero pure io, in cui i Carabinieri li hanno presi e li hanno cacciati fuori a pedate, li hanno cacciati fuori Quindi continua l’indicazione e poi dice Noi sabato tu devi calcolare che lo spezzone poi che eravamo rimasti noi con i pugliesi, calabresi e i napoletani... E qui c’è il viaggio di ritorno in pratica. Dice noi non c’abbiamo lasciato niente, ci siamo fatti banche, ci siamo fatti supermercati, uh quello che non abbiamo fatto ! A ritorno tu non hai idea, abbiamo assalito pure un sex shop E poi ci sono le persone qua che ridono, altre due persone e poi continua, dice pensa un poco abbiamo distrutto quello che abbiamo trovato, era il segnale capitalista e non c’abbiamo lasciato niente, il sex shop ci siamo fatto (e ride). Quindi ti ho detto, ti ho detto banche a non finire, mamma mia quante ne abbiamo distrutte E quindi poi c’è sta l’altro uomo con incomprensibile. Va bene, poi Notizie era morto Giuliani, era morto un altro ragazzo, a un certo punto erano morte tre persone –
A: Senta per quella che è la sua attività investigativa, è stata nella realtà anche distrutto un sex shop ?
R: Sì, sì, accertamenti in Genova hanno consentito di accertare appunto che era stato distrutto un sex shop con denominazione “Seventin sex shop”, in corso Castaldi. Effettivamente nella via del ritorno al campeggio Re di Puglia, dove C. ha alloggiato nel periodo del G8.
A: E sulla stessa strada erano delle banche ? esistevano banche ? R: Vi era stata la distruzione anche di banche sì. Il riferimento alla Banca del Credito italiano in effetti sede di perquisizione e sequestro. Nel computer di C. F. è stato rinvenuto un documento dove egli dà una descrizione analitica, che vorrei leggere, nell’ingresso nella banca e quindi dove ha portato la sua parte di distruzione. E il riferimento..
D: (Petitto) Ovviamente il teste non può leggere, è un discorso oggetto di un sequestro e acquisito agli atti, eventualmente quindi... non è un’intercettazione è un documento, non è un intercettazione...
P: Ma non è che c’è il divieto di leggere il documento, sta ricostruendo. Sì, ma non c’è il divieto di leggerlo, io credo che sia rilevante in relazione alla telefonata l’accertamento conseguente, il contenuto e l’accertamento e il sequestro di questo documento, di che documento parliamo ?
R: Allora è un documento sequestrato nel computer di C. F., reperito...
D: (Petitto) Chiedo scusa possiamo sapere se il teste ha operato il sequestro ? è lei che ha fatto il sequestro ?
R: Il sequestro è stato operato dai Carabinieri di Diamante.
D: (Petitto) Lei fa parte dei Carabinieri di Diamante, cioè lei materialmente ha fatto questo sequestro ? Questo le sto chiedendo. R: Materialmente sì, perché il sequestro è stato sequestrato il computer di C. F. dai Carabinieri di Diamante e successivamente è stato visionato da noi e dal perito. Allora inizia così Tutte le volte che mi alzo il cappuccio della felpa, arrotolo la sciarpa sulla faccia con sotto una mascherina e indosso gli occhiali lacrimogeni, sento il calore della comunità proletaria e un’energia adrenalinica, che invade tutto il mio corpo, avanzo così con un gruppo di giovani compagni verso il plotone di Carabinieri, fermo a 200 metri da noi. Pochi attimi prima con 20.000 persone eravamo in pizza De Novi, dovevamo muoverci verso la zona rossa, erano le 10.00 del mattino Poi continua così, dice che è partito dal campeggio Re di Puglia e iniziano gli scontri, quindi dice L’adrenalina mi avvolge completamente, si cominciano a divellare i pali stradali, le panchine e qualsiasi oggetto urbano da lanciare contro quella massa tetra, che battendo scudi come i gladiatori avanza verso di noi. Noi continuiamo la nostra azione di disturbo alle istituzioni capitaliste e la banca è nelle nostre mani, pietre e oggetti di ogni genere hanno sfondato le vetrine blindate del potere, le vetrine del potere usuraio cadono a pezzi, mentre da fuori giungono a noi applausi di un migliaio di compagni fuori a vedere la scena. Ora siamo dentro. Quindi alcuni strappano i fili del computer, attraverso gli occhialini vediamo i nostri occhi brillare, è come se tutti ci aspettassero fuori, tamburi e bandiere, applausi. Ora siamo fuori completamente e scappiamo lungo il vialone verso il grande piazzale. Ora anche auto di grossa cilindrata bruciano, ma le strade sono ancora in mano nostra. Né la felicità del risultato mi evita ogni azione di distruzione e di sabotaggio ridonda su di me come segno di colleganza di classe, né l’eventuale rischio mi offende, anzi mi riempie di emozione febbrile come attendendo l’amata, né il dolore dell’avversario mi colpisce Insomma questo è l’atto, come sequestro...
A: Cos’altro è stato sequestrato a casa di C. F. ?
R: Sì.
D: (Petitto) Anche su questo il teste non dovrebbe rispondere.
A: No, è stata ammessa, punto 13.
R: Allora...
D: (Petitto) Chiedo scusa, avevo visto male io.
R: Allora presso l’abitazione di C. F., tra l’altro sono stati sequestrati 29 semi di cannabis indica del peso totale di grammi 0,4, contenuti in una cassettina di legno, posta sul tavolino centrale del soggiorno ; un granello di hashish di grammi 0,4, custodito in un involucro di cellofan e riposto nella medesima cassettina ; una foto di Renato Curcio, che è il fondatore delle Brigate Rosse, con scritta sul retro “Renato Curcio a Diamante 19/03/94”. Poi, come dicevo poc’anzi, nella camera da letto matrimoniale, occupata da C. F., una chiave inglese da 27, marca Beta numero 40, del tipo crom vanadium, rinvenuta nel comodino posto alla sinistra del letto matrimoniale ; una mascherina sagomata per naso bocca, modello ATP 9.200, già utilizzata, recante traccia di colore rosso sulla parte esterna ; occhiali antilacrimogeni marca Pirelli ; maschera antigas per naso bocca, marca Pirelli ; manifesto relativo alla Rete Meridionale del Sud Ribelle, affisso sulla parete ; maschera da travisamento in plastica di colore bianco ; mascherina con filtro per naso bocca, con elastici di colore giallo ; mascherina per naso bocca di colore grigio ; occhiali da sci ; bastone di legno ; asta di colore grigio argento, con garza incendiaria ; poi una bottiglia decorata di forma piramidale, contenente ramoscelli e foglie di cannabis indica. E altri documenti, cartacei...
A: Questa maschera di plastica di cui ha parlato è, vuole descriverla meglio nel colore e nella consistenza ?
R: E’ una mascherina...
A: Se è morbida, rigida ? com’è ?
R: Rigida di colore chiaro, che diciamo non permette di vedere il viso, in quanto prende tutta la faccia insomma, tutto il visto e per permettere il perfetto occultamento della persona che la indossa.
A: Senta cosa è stato sequestrato nell’abitazione di A. L. a Napoli ?
R: Sempre in occasione dell’arresto e quindi della perquisizione e del sequestro presso l’abitazione di A. L. sono, allora sono stati sequestrati in particolare due libri, mi riferisco a un Manuale terrorismo rivoluzione e un altro Blak bloc, cosa pensano le tute nere. Da qui, dallo studio comunque di questi libri già sottolineati, comunque studiati, è emersa anche un’importante indicazione di cosa sono i Blak bloc, in pratica vengono indicati, con quello che poi sono stati sulla piazza, come una...
D: (Nucci) Non è un esperto, cioè gli stiamo facendo valutare un libro regolarmente pubblicato, cioè lo acquisiamo al processo se non c’è agli atti del sequestro, valuterà la Corte di che cosa si tratta.
P: Descrive i Blak bloc.
D: (Petitto) Non è un politologo.
R: Descrive i Blak bloc come strategia, come tattica e quindi è un insieme di anarchici, non dà una definizione comunque unica di quello che si è sempre pensato.
P: Va bene, su questo non può deporre.
A: Sono emerse conversazioni sulle brigate rosse ?
D: (Nucci) C’è opposizione ! Non è assolutamente ammessa come domanda. Indichi il progressivo, così noi abbiamo possibilità di valutare se ci sono intercettazioni ambientali o telefoniche trascritte, che ha valutato il Pubblico Ministero di richiederne la trascrizione, per cui...
P: Ci sono trascrizioni...
R: Trascrizione 1.163.
P: Ma la domanda non è inammissibile. Se ci sono trascrizioni parliamo di intercettazioni in questo senso.
R: Sì, sì, è emerso dall’intercettazione 1.163 del 24 marzo 2002, è un discorso tra C. F. e A. L.. In pratica vengono riproposti, c’è una discussione tra i due comunque sulle brigate rosse e l’indicazione di C. F. è nel rivalutare l’azione delle brigate rosse nel caso del sequestro moro, egli lo definisce un’azione bellissima, la leggiamo la trascrizione E’ un’azione bellissima in quanto sono stati uccisi tutti gli agenti della scorta, senza uccidere in quell’occasione l’onorevole Moro Successivamente lui poi dice che in quanto era titolare al tempo di una libreria di Diamante, la Punto Rosso, e in quell’occasione quando poi si seppe dell’omicidio dell’onorevole Moro e quindi della mobilitazione nazionale di tutta Italia contro le Brigate Rosse lui si astenne, disse insomma piangetevelo voi, non è una, diciamo non prese parte a questa forma di protesta contro le brigate rosse. Comunque anche nel sequestro presso la sua abitazione abbiamo la foto appunto con la dedica di Renato Curcio a C. F. in questi termini, comunque è emerso il rapporto anche con le Brigate Rosse.
A: Sono emerse conversazioni su altri omicidi ?
R: Sì, sempre in questo progressivo e mi riferisco al 1.163 del 24 marzo 2002, vengono fatti riferimenti su azioni fatte dalla Brigate rosse circa l’omicidio del generale... del Giudice D’Urso, che era un magistrato di sorveglianza, direttore degli Istituti di Prevenzione e Pena e che fu sequestrato...
D: (Petitto) Presidente non mi sembra sia ammesso. Io dico non mi sembra umilmente perché io sto controllando sulla mia...
P: Esatto, voi avete ragione, però quello che non è stato ammesso avvocato è stato il significato, cioè la circostanza non viene ammessa perché per come è formulata si parla di interpretazioni, significato, pareri, opinioni eccetera, questo certamente al teste non può essere chiesto, ma la telefonata che è stata trascritta regolarmente, ne abbiamo parlato la volta scorsa, può deporre se è stata trascritta e se è la base di un accertamento successivo, tipo un sequestro, tipo una perquisizione, tipo un accertamento di Polizia Giudiziaria qualsiasi, tipo un’ispezione dei luoghi. Non lo so...
D: (Petitto) Certo. Mi perdoni Presidente, però vorrei osservare che per esempio anche ove vi sia una telefonata, un’intercettazione, una captazione dove si parla dell’omicidio mi pare D’Urso, è del tutto evidente che non ci sono stati accertamenti successivi, per la semplice ragione che non è oggetto di questo processo l’omicidio D’Urso, che mi sembra già sia cosa giudicata in Italia dal punto di vista processuale, per cui non vedo la rilevanza, quindi lo pongo anche sotto il profilo della rilevanza. Se poi comunque ci indica cortesemente la trascrizione e il Rit noi continuiamo a seguirlo.
P: La trascrizione l’ha indicata.
D: (Petitto) No, per il futuro intendo dire, nel senso...
P: L’accertamento non lo so se c’è un accertamento su questa cosa e non lo so.
R: Il progressivo è il 1.163 del 24 marzo 2002, delle ore 18.16 e 40 secondi, della durata di 19 minuti e 27 secondi, dialogo tra C. F. e A. L.. Qui si fa riferimento anche, ecco ad alcune forme di sabotaggio, che devono essere praticamente messe in atto, si fa riferimento ecco a forme di sabotaggio che devono mettere in difficoltà le forze di Polizia, infatti viene fatto riferimento, c’è qua nella trascrizione, al modello Barcellona, cioè in Barcellona nel 2001 si doveva effettuare una manifestazione della Banca Mondiale, dal 24 al 26 giugno 2001, ora non fu più fatta perché un gruppo di manifestanti antiglobal avevano interrotto questa manifestazione e avevano distrutto auto, negozi con analogie che si sono avute poi al G8 di Genova e quindi C. in questo dialogo sostiene, C. F., di dover mettere in atto forme di sabotaggio notturne, con quindi manifestazioni di notte, senza dare preavviso alla Polizia, agli organi competenti. E quindi il riferimento invece come dicevo all’omicidio del, cioè del Giudice D’Urso, al sequestro del Giudice D’Urso e del generale Galbaniggi, sempre nello stesso progressivo ed ambientale, viene fatto riferimento a quest’azione delle Brigate rosse, dove fu sequestrato questo Giudice D’Urso dalle Brigate Rosse, che chiedevano come rivendicazione la chiusura del carcere Dell’Asinara e la liberazione di alcuni compagni detenuti. Ora l’azione fu risolta dai Carabinieri del Gis, guidati funzionalmente dal generale Galbanigi, il quale successivamente fu ucciso.
D: (Nucci) Presidente è evidente che stia debordando. I Gis anni ottanta non fanno parte di questo procedimento e né parla nel...
A: Chiedo scusa fa parte questo di un accertamento, comunque la sua, la ricostruzione di questo...
D: (Nucci) Ma questa è cronaca, storia del paese.
A: Mi faccia finire avvocato ! Questo accertamento fa parte di una ricostruzione investigativa delegata dal mio ufficio al...
R: Perché nel dialogo viene solo fatto riferimento al Giudice D’Urso e al generale Galbanigi e vengono esaltate le azioni delle Brigate Rosse, ovviamente...
D: (Petitto) E’ una valutazione vengono esaltate cioè la rilevanza di questi, veramente non capiamo.
A: Sulla rilevanza non può rispondere il teste, può rispondere il Pubblico Ministero.
D: (Petitto) Sull’esaltazione è una chiosa tutta del teste però e noi ci opponiamo a questo modo di procedere.
R: Ve lo leggo avvocato.
P: Sulle valutazioni vediamo se... sta dicendo di no, leggiamo la trascrizione, vediamo.
R: Allora, C. F. Allora io penso che (incomprensibile) non dovrebbero più fare manifestazioni, cioè un tam tam di voci che dice per protestare contro (incomprensibile) appuntamenti a piazza del Gesù e fai un tam tam di voci, senza avvisare Polizia, senza avvisare niente, senza fare (incomprensibile). Quindi forme... C. Ah, va bene ti devono acchiappare, ti devono pigliare ? cioè delle forme ormai tu le devi anche cambiare, come il fatto di fare delle ronde di telecamere, queste cose qua le deve fare, devi mettere in atto forme di sabotaggio che devono mettere in difficoltà, oppure per esempio fare le manifestazioni di notte, appuntamento a mezzanotte per dire che c’è la strada libera, non c’è nessuno. Devi fare delle forme, hai visto a Barcellona ? La manifestazione, gli scontri sono successi la notte E quindi, per non dilungarmi, quindi poi parla del fatto di Moro e quindi in pratica qua, sempre C. F. nel dialogo dice Con Moro, che era al centro quindi si riferisce alle azioni delle Brigate Rosse, che era al centro, dietro, senza colpirlo e insomma è stata una cosa straordinaria questa. Il giorno dopo manifestazioni in tutta Italia, pure a Diamante lo sai c’era il P.C., allora la D.C., erano tutti quanti a fare le manifestazioni E A. L. E tu dov’eri ? C. Ero a Diamante e facemmo un manifesto in cui dicemmo che noi partecipavamo, piangetevelo voi ! (incomprensibile) ci hanno fatto (incomprensibile), poi 150 (incomprensibile) ci hanno messo, non c’è niente da fare, quando si alza il livello di scontro e ognuno vede si sente colpito anche nel suo benessere, perché è chiaro che chi come P., M. che sono benestanti, è chiaro che hanno paura, loro hanno paura, hanno paura perché siccome vivono di privilegi hanno paura che i loro privilegi possano essere messi in discussione, il loro essere anarchico, essere coso, potrebbe essere messo in discussione, nel senso che c’è una restrizione di leggi, di cose, per cui loro avrebbero paura di andare a fare una riunione tranquillamente, oppure di vedersi la casa perquisita, loro non hanno mai avuto una...
P: Va bene, questa è tutta la trascrizione.
R: E’ questa qua la trascrizione.
D: (Petitto) Questa, parliamo sempre di brogliacci di Polizia Giudiziaria, perché la trascrizione è un po’ difforme, comunque lo vedremo poi dopo.
A: Ha detto che nel corso delle indagini sono emersi che ha appena narrato sui Blak bloc e vi sono altri elementi sui Blak bloc e vi sono altri elementi sui Blak Bloc di cui lei si è occupato durante l’attività investigativa nelle intercettazioni telematiche, che lei ha visionato ?
R: Sì. Allora abbiamo un riferimento al Blak bloc come parte attiva da parte di C. F. sia nel progressivo 691 del 14 gennaio 2002 e nell’indicazione, in una lettera, sequestrata nel suo computer, che adesso mi appresto a indicare. Allora il riferimento al progressivo, allora... Allora vi leggo prima questa, che è un progressivo riferito al, allora il 691 del 14 gennaio 2002, delle ore 20.38 della durata di un minuto e 34 secondi e avviene tra C. F., sempre in auto, l’autovettura di C. F. e C. E. e dice C. No, sono troppo organizzati, a Genova noi siamo stati con loro, tutti i cosi sono stati bravi, che si sono saputi organizzare, le cariche le hanno sapute mantenere, proprio bello, sono proprio bravi, poi lo scontro con le tute bianche, ah dove eravate voi che avete bloccato là ! Ma noi lo abbiamo avuto con loro, io sono andato, sono andato a dividere a loro, ho trovato quello stronzo di G. della cosa E chi ? – Gi. quello del Gramna E dice E. Non mi sembra C. Ah, non lo sai ? E’ uno del servizio d’ordine che fa karatè quindi C. dice Siamo scesi da una strada e come ci hanno visti tutti quanti hanno detto “i Blakbloc, i Blakbloc !” invece eravamo noi che stavamo arrivando Quindi abbiamo una maggiore indicazione di C. F. all’interno dei Blak bloc nel progressivo 2306, 2307, un secondo solo...
D: (Petitto) Se ci indica anche il Rit cortesemente, per poterla seguire.
R: Sempre il 189.
D: (Petitto) Sempre il 189, grazie.
R: Allora sequestro di un documento all’interno del computer di C. F. nella cartella E documenti e precisamente lui indica come lettera, ve la leggo, allora...
D: (Petitto) Presidente ma si era parlato di un’ambientale o ho compreso male io ?
R: Sì, anche, è uscito prima questo, io ve li stavo indicando tutti quanti, c’è questo documento che indica...
P: La domanda era ampia, adesso sta cercando i documenti e legge quelli che trova prima.
R: Allora, quindi dice Caro M. il lavoro che ti presento è un libro sotto forma di romanzo, parla degli anni settanta in Calabria e il libro è una prima edizione, è stato pubblicato insieme a Giancarlo Mattia, è una casa editrice dell’84 la Punto Rosso. Ritengo che tale romanzo sia ancora attuale rispetto al dibattito sugli anni settanta, alla luce del movimento antiglobal di fatti dice l’aggancio al vecchio scritto oggi parte dalla mia partecipazione ai fatti di Genova dalla parte dei cattivi, cioè con i Blakbloc. Firmato F. C.. Poi un’altra, quindi siamo, perché faccio riferimento sempre all’indicazione dei Blak bloc e comunque questa è una email pure molto significativa, sequestrata dalla Digos, dove dice inviato da XXXXXXXX@Libero.It, che è l’indirizzo posto sotto controllo da parte della Digos a Movimento, che è un gruppo di persone, è una mail ... (PAROLA INDECIFRABILE) è un gruppo di indirizzi. Ancora con questi Blak bloc, ma vedete che a Genova sono stati più in un Blak bloc a spaccare che i Blak bloc. Io sono partito da piazza dei Novi dove c’erano i Blak bloc che hanno spaccato le vetrine della banca (azione stupenda), ma poi il corteo ha continuato e ha distrutto, nel tentativo di ritorno al campeggio, tutte le banche e tutto quello che gli veniva sotto tiro e non c’era un solo Blak bloc. Ancora su Genova non avete capito... Allora invece volevo prendere quest’ambientale... allora 127. Ecco qua, questa è ancora più significativa. Allora è un dialogo molto lungo...
D: (Branda) E’ un’impressione del teste. Si limiti a leggerci, sta leggendo quello che gli pare, almeno le impressioni...
P: Non sta leggendo quello che gli pare avvocato.
D: (Branda) Nel senso che sta leggendo tutto a braccio.
P: Lui risponde alla domanda del Pubblico Ministero e sta cercando gli atti.
R: Allora è il progressivo 1.127 del 19 marzo 2002, della durata di 48 minuti e 39, quindi leggo. Allora che avviene tra C. F., M. F., A. L., A. M. E viene fatto a un certo punto, dopo un lungo dialogo, riferimento quindi agli scontri di Genova e dice M. F.... C. Niente volevano sapere a Genova se lui era andato, come mai non si era incontrato con me, volevano sapere come ero vestito io a Genova – M. ah ! C. Gli hanno fatto vedere le fotografie, poi hanno voluto sapere, gli hanno fatto dei nomi – M. (incomprensibile) C. I centri qua calabresi – M. Eh ! C. Centri di (incomprensibile) – M. Ma lui glielo ha detto che era nei Blak bloc ? (riferito a C. E.) E dice C. F., ride No, lui era nei disobbedienti pensa un poco – M. No, quelli che hanno arrestato pure ? C. dice Ah, hai capito ? M. (incomprensibile) E C. dice Io ero nei Blak bloc era tutto (incomprensibile) Poi M. dice E senti a me mi volevano chiamare come organizzatore... E poi l’ambientale continua sulla manifestazione. Comunque è agli atti, è questo qui.
A: Senta un’ultima domanda. Lei prima ha parlato di una conversazione sulla, di spostamento della città dei vertici.
R: Sì.
A: Ed era il progressivo 894 del 4 luglio 2002.
R: Sì.
A: Sullo stesso argomento vuole riferire sul progressivo, sull’intercettazione ambientale del 7 agosto 2002, ore 15.22 ?
R: 7 agosto ?
A: Dove si parla delle città, dei vertici governativi internazionali ? Sempre ambientale.
R: Ambientale sì. Non ho capito il riferimento.
A: Non ha importanza, comunque se lo trova subito, se no non è un problema, poi anche dopo... 7 agosto 2002, ore 15.22 auto di C. F..
R: No, non riesco a trovarlo.
A: No, non ha importanza, poi la riservo alla fine a completamento dell’esame.
P: Prego il controesame !
D: (Petitto) Presidente, chiedo scusa, sul controesame delle difese data la messe di spunti introdotti dal teste e al fatto che sia assolutamente rilevante anche la presenza della collega Senese e delle altre, perché ha toccato varie posizioni...
P: No, no, non cominciamo, il controesame di questo teste si fa oggi, altrimenti facciamo tutti controesame alla fine no. Non erano questi gli accordi.
D: (Branda) Presidente noi non ci troviamo...
P: Gli accordi riguardavano il teste dell’altro giorno non questi testi.
D: (Branda) Sì, Presidente però questo è ancora più importante. P: L’avvocato Senese ha espressamente, se volete riprendiamo le frasi che ha detto, ha espressamente detto che non aveva interesse, che aveva il sostituto processuale che avrebbe proceduto al controesame di questi...
D: (Branda) No, Presidente forse non è stata abbastanza chiara, l’avvocato Senese ha detto che lei non aveva interesse all’esame, perché poiché ci sono le trazioni avrebbe fatto poi il controesame, visto che questa sembrava la linea e comunque noi abbiamo...
P: Ha parlato, no, no...
R: Non troviamo anche alcune conversazioni che qui è impossibile.
P: Va bene, ma le ha indicate, le circostanze sono quelle ammesse, le potevate cercare prima. Faccia le domande ! No, no, si fa il controesame avvocato, non possiamo rimanere con tutti questi testi appesi. Prego !
C: (Matarrese) Vorrei tornare un attimo sul progressivo 2306 e 2307 del 17/10/2002, gli spostamenti di C. F. da lui raccontati a non so chi in una intercettazione ambientale. E ci può descrivere, se ci riesce, anche avvalendosi degli atti, il percorso fatto dal C. F. ?
R: Sì, dalla...
C: (Matarrese) In particolare, glielo dico subito, a me interessa il contatto con il camioncino dei Carabinieri.
R: Sì, è indicato, allora in pratica da questi progressivi siamo riusciti a risalire a un percorso che quindi ha indicato il C. F. man mano che si spostava, lui ha indicato di essere partito da piazza Da Novi, quindi dopo un sopralluogo anche su Genova abbiamo visto i vari spostamenti coincidevano.
C: (Matarrese) Anche gli orari siete riusciti a ricostruire ?
R: No, gli orari no, perché è stato effettuato dalla Polizia di Stato, in quanto loro avendo anche i cellulari di alcuni imputati potevano esattamente sapere l’orario e la posizione. No, questo è un racconto che lui ha indicato successivamente e quindi abbiamo però per certa la sua partenza per piazza Paolo Da Novi unitamente ai Blak bloc, da qui lui salendo verso nord è entrato quindi nella banca, il Credito E. Agenzia numero 7 in via Buenosaires, in corso Buenosaires, successivamente, nel proseguire verso nord in via Tolemaide dove è avvenuta la distruzione...
C: (Matarrese) Quando incontra il cantiere di via Torino ? di corso Torino ?
R: Dopo la partenza da piazza Paolo Da Novi, nei pressi...
C: (Matarrese) Quindi prima di incontrare poi la camionetta dei Carabinieri ?
R: Sì... sì.
C: (Matarrese) Cosa dice del cantiere ? Entra nel cantiere o rimane fuori ?
R: Vi rileggo l’indicazione, perché... allora con esattezza... Allora, no lui dice queste testuali parole In quel momento mi trovavo proprio ai bordi della... vicino quel famoso cantiere, che è stato attaccato e smantellato e prese le prime sbarre, che si sono prese da un cantiere, non è vero che sono arrivati armati, che non è arrivato nessuno armato, siamo arrivati tutti che eravamo lì e...
C: (Matarrese) Mi scusi siamo arrivati tutti lui era insieme al blocco del Blak bloc ?
R: Sì, sì, perché è partito con il Blak bloc da piazza Paolo Da Novi siamo arrivati tutti necessariamente è partito con il Blak bloc.
C: (Matarrese) No, no, lei non deve valutare niente.
R: Sì, sì.
C: (Matarrese) Quindi poi c’è l’incontro con la camionetta dei Carabinieri ?
R: Quindi poi la distruzione ... (VOCI SOVRAPPOSTE) dove dice praticamente di avere partecipato noi abbiamo preso un furgone dei Carabinieri, che si vede la scena la vedremo la scena e là c’ero pure io, in cui i Carabinieri li hanno presi e quindi questa distruzione di questo primo...
C: (Matarrese) Voi avete fatto verifiche, ci sono stati dei danni subiti da questa camionetta ? da chi era nella camionetta ?
R: Sì, sì. E’ stato distrutto completamente il furgone dei Carabinieri ed è stato incendiato.
C: (Matarrese) C’era qualcuno a bordo ?
R: C’erano a bordo dei colleghi che nell’immediatezza sono dovuti scappare insomma, rischiando comunque la vita, perché... C: (Matarrese) Quindi erano chiusi nella camionetta ?
R: Erano chiusi sì, soprattutto chi guidava.
C: (Matarrese) Sono state forzate le portiere e sono stati tirati fuori ?
R: Sono state forzate esattamente le porte e...
C: (Matarrese) Va bene, grazie.
P: Prego !
D: (Bonofiglio) Una sola domanda maresciallo. Possiamo ritornare, per favore, alla telefonata del 6 luglio 2002 alle ore 21.14, progressivo numero 1033 ?
R: Sì.
D: (Bonofiglio) E la può riprendere ?
R: Sì.
D: (Bonofiglio) E senta maresciallo può riferire per cortesia alla Corte quante volte viene, è evidenziata la parola ride o ridono  ?
R: Quante volte ?
D: (Bonofiglio) Sì, per favore sì.
R: Sì, uno, due... tre, quattro e cinque ridono –
D: (Bonofiglio) Io ne conto sette.
R: Vediamo, allora... sette sì.
D: (Bonofiglio) Per quello che lei ricorda, avendo partecipato ovviamente all’ascolto di questa telefonata possiamo dire che si trattava di una telefonata da un tono piuttosto scherzoso, quasi di presa in giro ?
R: No, no assolutamente. La risata era riferita sicuramente... D: (Bonofiglio) A cosa era riferita ?
R: Sicuramente al fatto della distruzione, del S. che doveva comprare le mascherine, come anche altre risate ci sono state...
D: (Bonofiglio) E che non le ha comprate le mascherine, chiedo scusa, le mascherine S....
R: Ma è riferito proprio, lui dice qua, cioè l’indicazione che è andato a finire con i tedeschi, cioè le risate erano riferite necessariamente alle azioni fatte con i Blak bloc, sì che S. non ha comprato le mascherine l’ho detto.
D: (Bonofiglio) E’ andato a finire con i Blak bloc dice l’intercettazione ?
: E’ andato a finire con i Blak bloc.
D: (Bonofiglio) E prima di questa frase...
R: C’è una risata.
D: (Bonofiglio) C’è una risata. E successivamente a questa frase un’altra risata ?
R: Sì, sì, ma è proprio il contesto avvocato.
D: (Bonofiglio) E’ un’altra risata, chiedo scusa maresciallo ?
R: Si.
D: (Bonofiglio) Sì.
D: (Bonofiglio) Benissimo, non ho altre domande Giudice .
P: Prego !
D: (Branda) Lei ha parlato prima di un documento sequestrato nel P.C. di F. C., lei sa che cosa fa di lavoro ? qual è il mestiere, qual è la professione di F. C. ?
R: Sì, giornalista.
D: (Branda) E lei sa che questo che lei chiama documento in realtà è un racconto, sa che si trova all’interno ed è contenuto in un libro ?
R: Il racconto della sua storia vissuta.
D: (Branda) Conosce il libro come si chiama ?
R: Il libro è quello che...
D: (Branda) Il libro all’interno del quale...
R: E’ quello che presentava all’amico M., che è indicato poi alla fine lettera, ma è un libro raccontato su storie vere. Lui lo menziona alla fine e lo indica proprio, è un racconto fatto da colui che ha partecipato con i Blak bloc, è un’esperienza di vita vissuta.
D: (Branda) Lei li ha letti gli altri racconti, ha avuto modo di vedere gli altri racconti contenuti all’interno di questa raccolta ?
R: No.
D: (Branda) No. Presidente, io chiedo scusa, il mio controesame sarà un po’ convulso perché per metà non ho ascoltato l’esame, perché purtroppo sono arrivata in ritardo. La maschera, andiamo alla maschera che lei ha, non so forse lei, non lei...
R: Materialmente non l’ho ... (VOCI SOVRAPPOSTE) sequestrata io.
D: (Branda) Sequestrata nell’abitazione di C.. Ci può datare questa maschera, cioè se è maschera di costruzione più o meno del 2000, oppure del 1800, dei primi del 1900 ?
R: No, è recente sicuramente, perché...
D: (Branda) Non è per caso una maschera di quelle utilizzate per dare gli antiparassitari, il cosiddetto verderame ?
R: Ma comunque...
D: (Branda) Ma poiché è sequestrata...
R: Mi scusi penso che comunque sia indifferente nella forma del tra...
D: (Branda) No, questo non lo, questo lo deve decidere la Corte di Assise non lei senz’altro, ci mancherebbe altro.
R: Io non sono competente sulla maschera, io... è stata sequestrata...
D: (Branda) Lei l’ha vista questa maschera ?
R: Sì, sì.
D: (Branda) E me la può descrivere per favore ?
R: E’ una maschera rigida di colore chiaro, con dei buchi sugli occhi e dei buchi per la bocca.
D: (Branda) L’ha vista altre volte in uso ai contadini, in uso a...
R: Sinceramente no.
D: (Branda) No ? L’ha vista altre volte invece in uso ad altri, per esempio partecipanti alle manifestazioni di Genova la stessa maschera ?
R: Le stesse...
D: (Branda) La stessa identica le sto chiedendo.
R: No, se sia identica no.
D: (Branda) Grazie. Per il percorso invece, lei ha letto una telefonata, un’intercettazione di telefonata dove c’è F. C., che sostiene di essere partito da piazza De Novi ?
R: Sì.
D: (Branda) Mi è parso di capire da quella telefonata lunga che lei ha letto che parlasse sempre in terza persona, mi sbaglio ? Cioè voglio dire che dicesse hanno fatto, hanno detto –
R: No, no, lui aveva specificato, ha detto per dire nella distruzione pure del blindato là c’ero pure io.
D: (Branda) Nella distruzione ?
R: Del blindato dei Carabinieri, sostiene, dice là c’ero pure io, quindi non è in terza persona. Siamo partiti, perché non è partito da solo ma unitamente ai suoi compagni. E poi però nella partecipazione diretta delle azioni violente lui dice che era da solo, questo non...
D: (Branda) Che era ?
R: Che era solo. Cioè dice là c’ero pure io. Come nella distruzione che ho detto poc’anzi, che ho letto sul blindato dei Carabinieri, là lui riferisce testuali parole dove dice là c’ero pure io.
D: (Branda) C’ero pure io al momento quando si è verificata questa cosa, oppure dice c’ero pure io che materialmente stavo distruggendo ?
R: Va bene, questo...
D: (Branda) No, io sto chiedendo questo, lei mi deve dire se c’ero pure io e stavo distruggendo oppure...
R: C’ero pure io nella distruzione.
A: E’ una valutazione.
P: ... (VOCE FUORI MICROFONO).
D: (Branda) No, stavo chiedendo eventualmente se ce la può rileggere perché...
P: L’ha letta avvocato, ce l’abbiamo anche agli atti, faccia le domande specifiche.
D: (Branda) E non è tanto semplice.
P: Se ha bisogno di cinque minuti glieli diamo. Vuole cinque minuti avvocato ?
D: (Branda) Sì, magari è meglio. Grazie. Lei è stato a Genova ? R: Sì.
D: (Branda) Durante questi...
R: Non negli scontri, successivamente.
D: (Branda) No, io voglio sapere durante gli scontri non se lei vada in vacanza a Genova per altre cose.
R: No, non per altro no, per accertamenti sempre inerenti al tipo di indagine.
D: (Branda) Ma io sto chiedendo se durante il vertice del G8 lei fosse a Genova, cioè se lei le cose che ci sta raccontando le ha viste con i suoi occhi.
R: Le abbiamo documentate tramite i vari filmati riprodotti.
D: (Branda) Ecco, allora andiamo, io questa l’avrei riservata per dopo, però visto che l’anticipa. Nei filmati lei li ha visti tutti quanti ?
R: Sì.
D: (Branda) Tutti quanti. Le cose che ha raccontato, cioè le cose che ha, le intercettazioni, le cose che si evincono dalle intercettazioni che ha letto lei le ha potute verificare vedendo i video ? cioè lei ha visto F. C. ?
R: Sì.
D: (Branda) Ah, lei ha visto F. C. che assaltava la camionetta dei Carabinieri ? lei ha visto...
P: Avvocato lei faccia la domanda.
D: (Branda) E la sto facendo, però mi sembra che la risposta sia...
P: Una domanda secca e poi aspetti la risposta del teste avvocato.
D: (Branda) Allora lei ha visto F. C. assaltare per esempio la camionetta dei Carabinieri ?
R: No.
D: (Branda) Deve rispondere sì o no !
R: No.
D: (Branda) Lei ha visto F. C. andare ad assaltare il cantiere edile per fornirsi di mazze o di corpi contundenti o quant’altro ? R: No.
D: (Branda) Lei ha visto C. rubare e prendere, distruggere il sex shop ?
R: No.
D: (Branda) Tra l’altro mal localizzato ?
P: Ma non lo ha detto questo avvocato, non ha detto questo. Avvocato ha riferito di una conversazione e poi ha riferito di avere accertato tramite la Polizia o i Carabinieri di Genova, adesso non lo so, che era stato assaltato un sex shop. Non ha detto che...
D: (Branda) Sì, ha detto anche di avere visto i video però Presidente.
P: Sì.
D: (Branda) Io sto facendo una domanda diversa, io sto facendo, sto dicendo se dai video che ha visto tutto quello che ha detto risulta, solo questo ho chiesto, visto che proprio per la giuria... P: Ma non che lo abbia detto lui, perché non lo ha detto.
D: (Branda) No, lui ha detto di non essere stato a Genova e di avere visionato alcuni video.
P: Faccia le domande avvocato, faccia le domande.
D: (Branda) Allora dai video che lei ha visto si vede qualche altra azione di quelle descritte, di quelle che ha desunto ?
R: Di quelle descritte si vedono tutte, non è stato visto però... ve lo dico io C. F....
D: (Branda) Io difendo F. C..
R: C. F. non è...
P: Avvocato però faccia la domanda e aspetti la risposta.
D: (Branda) Sì, ma a me non interessa degli altri, io difendo F. C., a me il teste deve dire se lui ha visto queste cose che c’ha riferito con i suoi occhi, visionando appunto il VHS o qualche altra cosa, questo voglio sapere.
P: Ma le cose che ha detto, cioè la domanda è errata in fatto, perché lui non ha detto di avere visto F. C., lui ha...
D: (Branda) Presidente solo le nostre domande sono errate però ! Abbiamo assistito ad un esame l’altra volta del Pubblico Ministero che era da inorridire eh !
P: Non sono state ammesse le domande inammissibili. Quelle ammissibili sono state ammesse, lo dice la parola stessa.
D: (Branda) Va bene. La foto di Curcio...
P: Lui non lo ha detto, perché lui sta inducendo in errore il teste.
D: (Branda) No, io sto chiedendo se il teste ha visto F. C. mettere in pratica queste azioni.
P: Oh, la domanda...
D: (Branda) E’ cosa diversa, Presidente forse non mi spiego bene. P: Se ha visto dai VHS l’azione compiuta.
D: (Branda) Ha detto già di no mi pare.
P: E ha detto di no.
D: (Branda) Va bene.
P: E ha detto di no, perché non lo ha detto prima.
D: (Branda) Va bene. La foto di Curcio ce la descrive per favore ? che cosa si vede da questa foto ?
R: Che sta dipingendo un murale.
D: (Branda) E chi c’è vicino ?
R: F. C., comunque c’è la dedica, c’è la dedica dietro.
D: (Branda) Che cosa dice questa dedica ? perché non mi risulta sia una dedica, per questo glielo chiedo, se ce la può leggere.
R: C’è una data e adesso non ce l’ho qua la fotografia.
D: (Branda) E la trovi.
R: C’è una data, l’indicazione della foto di Renato Curcio, comunque è riconosciuto.
P: Ma se è in sequestro ce l’abbiamo noi non ce l’ha lui.
D: (Branda) Presidente per la Giuria, dato che ha citato una cosa io vorrei che la giuria capisse di cosa stiamo parlando, qua si sta parlando di 20 anni di omicidi...
P: Allora si calmi un attimo ! Lei ha detto ce la trovi. Se la foto è in sequestro non ce l’ha lui bensì noi.
D: (Branda) No, visto che...
R: Non ce l’ho.
P: E voglio dire e allora la dobbiamo trovare noi la foto non lui, se è in sequestro.
D: (Branda) Ah, quindi non ce l’ha lui la foto ?
P: Se la foto è in sequestro, tutto ciò che è in sequestro ce l’abbiamo noi.
D: (Branda) Allora le risulta per caso che cosa ritrae, ha detto che ritrae il Curcio che sta dipingendo insieme a C., che gli porge dei pennelli mi pare ?
R: No, questo lo sta dicendo lei.
D: (Branda) Allora mi ripeta, perché non me lo ricordo che cosa detto, cosa si vede da questa foto ?
R: Allora le leggo il sequestro, verbale di sequestro della foto. D: (Branda) Non c’è la dedica sul verbale di sequestro, non c’è scritta, non è riportata. Quella che lei chiama dedica, perché poi non è una dedica.
P: Avvocato lei non si può dare la domanda e la risposta, aspetti la risposta. Ha chiesto se c’è una dedica, adesso lui la sta cercando, sta cercando il verbale di sequestro e vediamo qual è la risposta.
R: Allora foto di Renato Curcio con scritta su retro Renato Curcio, Diamante 19/03/04 siglata da C., perché è stata sequestrata e quindi siglata. E comunque è indicato anche nel suo sito, dove lui indica di avere ospitato Renato Curcio in quest’occasione.
D: (Branda) E come mai Renato Curcio era a Diamante in quell’occasione, lei lo sa ?
R: No, non lo so.
D: (Branda) Maresciallo un’altra cosa, a Genova piazza Giusti rispetto per esempio a piazza Sturla dove si trova ?
R: Piazza Stullo ?
D: (Branda) Sturla !
R: E non lo conosco, conosco tutta...
D: (Branda) Invece lo stadio Carlini rispetto al Re di Puglia dove si trova ?
R: Alla parte opposta della città.
D: (Branda) Piazzale Luther King rispetto al Re di Puglia dove si trova ?
R: Piazzale Luther King non lo so, io ho ripercorso i tragitti che...
D: (Branda) Basta, basta, non mi interessa, volevo sapere se aveva un’idea...
A: Ha fatto già la domanda e stava rispondendo, mi oppongo a questo...
R: Io mi sono attenuto alle indicazioni del C. F. nell’ambientale e quindi ho ricostruito in base alle strade e a lui diceva che si trovava nel momento, in quel particolare momento, quindi non conosco tutta la topografia di Genova.
D: (Branda) Però da quello che ho capito, quello, la ricostruzione da voi fatta si basa sulla, su quelle famose telefonate di C., che diceva abbiamo fatto, abbiamo detto, come quando un tifoso dice abbiamo segnato tre gol all’Inter è la stessa cosa più o meno ?
R: No, non è la stessa cosa, perché nell’indicazione della partecipazione.
D: (Branda) L’avete verificato aliunde il percorso che F. C. cita ? Avete altri riscontri esterni rispetto a quello che dice F. parlando abbiamo fatto –
R: Sul posto, effettivamente, non avendo riscontri...
D: (Branda) Lo avete trovato sul posto ?
R: Sul posto effettivamente il percorso che lui cita in sequenza, quindi da piazza Giusti e poi dopo via Buenosaires e le altre, dove si sono verificate le manifestazioni, ha una corrispondenza tra il suo racconto e i fatti che sono accaduti in quella sequenza.
D: (Branda) Sì, ma non sulla presenza però, cioè se avete aliunde elementi per desumere la presenza di F. C..
P: Ha risposto avvocato, ha risposto.
D: (Branda) Va bene Presidente.
P: Faccia un’altra domanda.
D: (Branda) Nessun’altra domanda.
P: Domande ? Avvocato Petitto domande ?
D: (Petitto) Presidente prima di procedere veramente avremmo necessità di una verifica sul CD, che stiamo utilizzando per seguire puntualmente l’ordine delle trascrizioni richiamate dai testi, non abbiamo rinvenuto la trascrizione segnata dal numero 630. Ora prima di dire ovviamente che non vi sia volevamo fare una verifica. In effetti nell’elenco cartaceo, ma solo nell’elenco, nell’indice per così dire, questo 630 risulta essere citata e rubricata.
P: Cioè trascritta vuole dire ? risulta essere trascritta ?
D: (Petitto) Trascritta.
P: Risulta essere trascritta.
D: (Petitto) Trascritta dal perito. Anche se la forma non è estremamente chiara, vorremmo cortesemente chiedere al Pubblico Ministero se può per un istante fornirci l’elenco delle trascrizioni dallo stesso richieste all’atto del conferimento dell’incarico. Solo per fare questa verifica, perché probabilmente manca qualche cosa sul nostro CD.
P: E ma dai nostri elenchi non risulta ? Io l’ho autorizzata a vedere le nostre...
D: (Petitto) ... (VOCE FUORI MICROFONO)... copia dell’indice e c’è da 615640 o qualche cosa di simile, però ripeto sul nostro CD in realtà è stato tratto in copia dalla perizia, riprodotta in forma telematica, come si dice informatica, questa telefonata non riusciamo a trovarla, per cui verifico solo un attimo e vediamo se è oggetto di trascrizione.
P: E’ trascritta avvocato ? ha controllato ?
D: (Petitto) Non sono riuscito a trovarla, ma io non intervengo ... (PAROLA INDECIFRABILE) intercettazioni, quindi ho risolto il problema.
P: Va bene.
D: (Petitto) Maresciallo lei all’inizio, proprio in esordio del suo esame ha detto che avete avuto delega nell’ambito del procedimento 3997/01, intorno al settembre del 2001, dico bene ?
R: La delega è del 20 agosto 2001.
D: (Petitto) 20 agosto. Le chiedo scusa, ha ragione lei in effetti. Ma lei sa in realtà per che cosa era stato iscritto ? cioè a cagione, mi correggo, ha cagione di cosa era partito questo 3997/01 e la data di iscrizione ?
R: Io quello che conosco è la delega, che ve la posso leggere, è qui.
D: (Petitto) La conosciamo, non c’è bisogno, no, no, era molto più semplice il mio dire guardi. Lei sa se questo...
R: Io sono partito nell’indagine, io non conoscevo nulla.
D: (Petitto) Nulla. Quindi lei non sa se questo procedimento è nato alla luce del rinvenimento in Rende di un documento dei Nuclei, dei sedicenti cosiddetti Nuclei di Iniziativa proletaria rivoluzionaria ?

DEL 19 OTTOBRE 2005

ESAME DEL TESTIMONE AIELLO FRANCESCO
ESAME DEL TESTIMONE GIFUNI ANTONIO
ESAME DEL TESTIMONE D’AGOSTINO ROSARIO

[P= Presidente; D= difesa; A= accusa; R= teste]
P: [Fa l’appello]

[Prima dell’inizio del dibattimento si discute su un’istanza di rinvio del dibattimento per legittimo impedimento di un avvocato della difesa. Nonostante la Difesa insiste perché venga dichiarato il legittimo impedimento della collega. La Corte rigetta la richiesta e si procede oltre.]
P: C’era il controesame del teste Aiello.
D: (Senese) Presidente, scusi...
P: Prego.
D: (Senese) Prima che si introduca il teste per il controesame, l’avvocato Senese per i suoi assistiti vorrebbe prospettare una questione di inutilizzabilità in ordine alle dichiarazioni rese nel corso dell’esame da parte dell’Ispettore Aiello e porre una questione metodologica che questo difensore, questa Difesa a nome anche degli avvocati che sostituisce e quindi anche dell’avvocato Saverio Senese, fa presente, in ordine alla testimonianza ammessa rispetto testi indicati nella lista del Pubblico Ministero, che dalla registrazione che è in nostro possesso dell’esame dell’Ispettore si evincono una serie di elementi in equivoci che lasciano indicare ove l’oggetto dell’esame, nonostante i reiterati interventi dell’Ufficio di Presidenza per tentare di contenere la testimonianza nei limiti di legittimità e nel rispetto dell’articolo 194 codice di rito, in più punti non ha rispettato il principio in base al quale la testimonianza deve vertere su fatti determinati e non su impressioni e valutazioni del testimone medesimo. Dico questo perché il teste è stato chiamato sostanzialmente a rispondere in ordine al contenuto di intercettazioni telefoniche di cui avrebbe operato l’ascolto ed in ordine all’analisi di video relativi specificamente alle manifestazioni del 16 e del 17 marzo avvenute a Napoli. Leggo soltanto alcuni passi dell’esame. Il teste si è lasciato andare più volte ad indicazioni in ordine al 16 marzo per esempio, parto dall’inizio dell’esame. “C’era un clima di provocazione, scene molto eloquenti, si viveva un clima di tensione”: In più punti della testimonianza il testimone più che entrare nel merito, secondo me rispettando quello che è il limite imposto dalla Corte di ammettere queste testimonianze solo ove potesse riferire in ordine a spunti investigativi così come insegna ovviamente la Cassazione, se da quegli atti, cioè dalle intercettazioni e dai video il verbalizzante avesse eventualmente tratto riscontri investigativi. Il più dell’esame in realtà non verte affatto su un’attività investigativa relativa all’attività dell’Ispettore Aiello o che rientri in un patrimonio di conoscenza di questo verbalizzante. Cioè, sostanzialmente questo teste vi ha riferito le sue impressioni in ordine ad un video relativo ad un camioncino. Secondo lui, C. farebbe ampi gesti che denoterebbero il dirigere e dare delle direttive, queste sono le parole dell’ispettore. Il fatto che il 16 marzo ci sarebbe un clima di tensione e ci sarebbe stato un lancio di [Parola incomprensibile] a danno dei verbalizzanti e così via. Ora io perché faccio questa questione, Presidente? Perché ovviamente voglio segnalare che secondo noi in più punti dell’esame e temo che questo, stante il capitolato di prova della lista del Pubblico Ministero, è un tema su cui potremmo trovarci ad interloquire per tutto il dibattimento, è chiaro che se dovesse essere considerata utilizza... cioè, la Difesa ha bisogno di comprendere le linee guida della Corte in ordine a questo profilo valutativo che verrà operato poi delle testimonianze perché ammettere domande di questa natura e considerarle utilizzabili, il che secondo noi è assolutamente impossibile, porrebbe la Difesa nella condizione di dover fare dei controesami con telefonate alla mano e video alla mano per contestare punto per punto le impressioni del verbalizzante sul punto specifico. E io voglio soltanto fare un esempio in ordine proprio al [Parola incomprensibile] delle mazze, relativa alla persona di F. C. Il difensore al punto 1 delle consulenze tecniche di parte, alla lista testi, aveva per l’appunto chiesto l’ammissione di un consulente tecnico che aveva fatto una consulenza nel corso delle indagini e depositata al Tribunale del Riesame e cioè il Dottor Claudio Zullo, relativa all’analisi del video perché già nel corso delle indagini l’Accusa assumeva che C. avrebbe fatto dei gesti con le braccia, indicativi di un dare degli ordini. E tuttavia la Difesa dimostrava, nel corso delle indagini preliminari e nel corso dell’udienza del riesame che così non era. Con una consulenza che, vi invito a guardare, è l’ordinanza ammissiva della prova, non è stata ammessa. Non è stata ammessa perché la Corte ha ritenuto inammissibili testimonianze che potessero esprimere elementi valutativi sui video. E però, noi ci troveremmo ora nella situazione di minorata difesa e nella situazione paradossale per cui l’Accusa può, attraverso l’esame dei poliziotti e dei verbalizzanti, introdurre elementi di suggestione e cioè elementi soggettivi di valutazioni di video, mentre la Difesa non può, sulla base delle consulenze, operare una difesa di pari grado e pari livello perché queste consulenze sono state dichiarate inammissibili. E allora, io partendo da questo esame e partendo dal fatto che, per dire, anche la manifestazione del 16 marzo del 2001, noi abbiamo articolato una prova documentale che è stata ammessa, abbiamo chiesto l’acquisizione della videocassetta contenente il TG5 trasmesso il 16 maggio 2002 alle ore 20.00, ho la lettera di trasmissione di Canale 5 ed ho con me la videocassetta che produco materialmente ora perché mi ero riservata di farlo, era presente un mio sostituto quando [Parola incomprensibile] articolato la prova documentale che è stata ammessa. Ho fotografie da cui si evince l’esatto contrario rispetto a quanto sostiene l’ispettore. Allora io vi chiedo di voler dichiarare inutilizzabili le dichiarazioni del teste in ordine a momenti valutativi rispetto a materiali audio e video e a materiale intercettativo e comunque vi chiedo di proiettare in aula, con tempi e modi che questa Corte deciderà, anche eventualmente al termine dell’esame dei testi del Pubblico Ministero, ma vi chiedo comunque di proiettare in aula i video relativi al 16 e al 17 marzo 2001 di cui ho già chiesto l’acquisizione nella illustrazione della prova ed il video del TG5 con lettera di trasmissione che Canale 5 trasmetteva agli avvocati Pisapìa e Senese, quali prova documentale per contrastare diciamo l’impostazione accusatoria sin dalle fasi iniziali del dibattimento perché noi riteniamo che questa metodologia potrà soltanto appesantire un dibattimento che, invece, avendo voi i materiali, potrebbe essere molto più celere e soprattutto non suggestionato, non introducendo elementi che possano suggestionare la Giuria Popolare ovviamente, non i giudici togati che hanno l’esperienza per discernere con neutralità le prove ammissibili da quelle inammissibili, ma è chiaro che questa Difesa deve porre oggi questa questione anche perché se dovesse essere sciolta la riserva in un senso che noi auspichiamo, potremmo anche, con estrema semplicità, delegare per le udienze in cui c’è soltanto un accertamento legato a trascrizione e intercettazione, è chiaro che la Difesa non ha interesse ad operare dei controesami lunghi quando il teste ha solo trascritto delle intercettazioni e non ci può riferire sue impressioni personali e soggettive. In questo senso produco la lettera di Canale 5 ed una fotografia, cioè, una legenda con un’illustrazione prova che io ho depositato all’udienza dell’aprile attraverso l’avvocato D’Addabbo, il 13 aprile duemila...
P: Cioè, solo materialmente non ce l’abbiamo dice lei, perché noi l’abbiamo ammesso, perché nel capitolato di pro...
D: (Senese) L’avete ammesso perché nella... Allora, ora sono più precisa. Allora, la richiesta...
P: Noi abbiamo ammesso tutte le prove documentali della Difesa al 13 aprile.
D: (Senese) La Corte nell’ordinanza...
P: ...ammettiamo tutte le prove documentali.
D: (Senese) Documentali.
P: Materialmente non ce l’abbiamo.
D: (Senese) Non le avete.
P: Oh, ecco, va bene.
D: (Senese) Allora, io produco oggi una fotografia di C. relativa alla manifestazione del 16 marzo 2001 e la lettera di trasmissione della videocassetta relativa al TG5 del 16 maggio 2002. Mentana mandò al telegiornale le immagini di C. vicino a questo fantomatico camioncino con le mazze e, dal telegiornale che è stato proiettato in aula all’udienza di riesame, emerge in maniera in equivoca che C. non dirige assolutamente nulla, ma anzi, il più delle volte litiga con i manifestanti e li allontana dal camion e impedisce che venga effettuata una [Parola incomprensibile] di mazze. Per quanto riguarda le videocassette, avendone io una unica copia, che ho estratto in copia integrale dal fascicolo del Pubblico Ministero, se la Corte acconsente a proiettarle oggi le, se c’è un videoregistratore, le esibisco in visione, altrimenti ne farei fare un duplicato da depositare nei prossimi giorni nella cancelleria della Corte d’Assise. Sono tre videocassette: due del fascicolo del Pubblico Ministero ed una che abbiamo fatto acquisire noi, del TG5 di Mentana.
P: Ci ritiriamo un attimo.
[La Corte si ritira]
P: Avvocato, questa fotografia lei non l’aveva indicata tra le prove documentali.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: E io non l’ho trovata adesso.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Lei l’aveva indicata?
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: I filmati certamente sì, ma la fotografia io non l’ho trovata.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: A meno che non acconsente il Pubblico Ministero, che non ho fatto interloquire prima. Interloquisca su questa questione.
A: Il Pubblico Ministero non si oppone alla produzione di questa fotografia.
D: (Senese) Presidente, comunque c’è una legenda con tutte le prove richieste e c’è... io purtroppo non...
P: La foto io non l’ho trovata. Va be’, comunque non si oppone il Pubblico Ministero e la Corte ne dispone l’acquisizione. Quanto alle cassette le ha già acquisite, perché ha acquisito tutte le prove documentali, quelle di cui all’indice. Quanto al problema metodologico la Corte ribadisce l’ordinanza emessa di ammissione delle prove in cui è scritta anche la metodologia dell’escussione dei testi, quanto alla specifica inutilizzabilità della frase o della parola si riserva all’esito, cioè nella fase deputata alla inutilizzabilità degli atti e delle deposizioni testimoniali.
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
VOCE NON IDENTIFICATA Al microfono! Al microfono!
D: (Senese) [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Per la visione in aula, si riserva su questo all’esito della escussione dei testi. Avremmo difficoltà in questo momento...
D: (Senese) Scusi, funziona questo microfono?
P: ...anche a reperire gli strumenti per la visione dei filmati, ci dovremo organizzare un attimo.
D: (Senese) Va bene Presidente, faremo un calendario e decideremo ovviamente quando procedere.
P: Sì.
D: (Senese) - Grazie.
VOCE NON IDENTIFICATA Aiello?
P: Sì.

ESAME DEL TESTIMONE AIELLO FRANCESCO: Si procede all'esame e al controesame del testimone nel modo che segue:
P: Aiello, lei è sempre sotto il vincolo del giuramento, dell’impegno. Le ricordo che non può esprimere valutazioni, opinioni per come abbiamo stabilito all’udienza scorsa. Prego, chi inizia il controesame?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
P: Prego, avvocato.
D: (Braida) Buongiorno Ispettore. Branda per i suoi assistiti F. ed E. C. Dal suo esame dell’udienza scorsa abbiamo capito, finalmente, che lei ha in sostanza visionato tutti i video relativi dall’OCSE di Napoli del 16 e 17 marzo del 2001 fino a tutta l’attività relativa invece all’occupazione delle agenzie interinali del 2 luglio del 2001. E’ vero questo?
R: Sì.
D: (Braida) La sua attività, quindi, non è proseguita poi per la fase successiva di Genova, di... di...
R: No, no, ci sono anche...
D: (Braida) C’è stata anche quella.
R: Anche quella c’è stata, ma ripeto, è stato un lavoro di equipe, di gruppo.
D: (Braida) Okay. Allora, per quello che riguarda Napoli, partiamo dal 16 marzo di Napoli, all’OCSE. Lei ricorda, diceva l’altra volta, di aver visto, di aver visionato alcuni video relativi a F. C., L. A. del 16 marzo...
R: Del 16 marzo.
D: (Braida) ...parliamo del Vomero, erano al Vomero, giusto?
R: Sì.
D: (Braida) È giusto questo. E che cosa si vede, se ce lo può ripetere.
R: Allora, si vede L. A. che pone una zucca sulla testa del polizio...
D: (Braida) Sì, questo è successo...
R: Per quanto riguarda F. C. ...
D: (Braida) Questo è successo a Piazza Plebiscito, glielo dico io. Prima di questo nel video è riportata un altro... altre cose sono riportate. Le posso dire che queste cose si sono verificate al...
R: In quella circostanza, ho visionato il video, eh?
D: (Braida) Sì.
R: Di quella quando i manifestanti, in particolare C. F., L. A. e C. F. erano di fronte al cordone di polizia.
D: (Braida) Quindi lei non ha visto quello immediatamente precede... quello che è successo immediatamente prima?
R: Non me lo ricordo.
D: (Braida) Lei non ha visto, per esempio, una sorta di incontro organizzato davanti al McDonald’s, parlo del Vomero.
R: No, no, no.
D: (Braida) Quello che lei dice è un po’ dopo e si riferisce a Piazza Plebiscito.
R: Io quel filmato... se lo rivedessi saprei rispondere su quel filmato che ho visto.
D: (Braida) Per cui non ha visto un banchetto con delle cose messe sopra?
R: Non l’ho visto.
D: (Braida) Non ha visto niente di tutto questo?
R: No.
D: (Braida) Non ha visto neanche una pecora?
R: Non ho visto questo video.
D: (Braida) Neanche una pecora?
R: No, no.
D: (Braida) Neanche una pecora. Va be’, allora andiamo...
R: Ho visto questa parte del video, questo è sicuro.
D: (Braida) Sì, andiamo invece a Piazza Plebiscito. Lei dice che C. e A. sono alla testa di un corteo, alla testa di un qualcosa?
R: Alla testa dei manifestanti che sono lì davanti.
D: (Braida) Cosa tiene C. in mano?
R: Noi l’abbiamo chiamata forse con un termine prettamente dialettale, “frasca”.
D: (Braida) Mi faccia vedere quanto è lunga questa frasca, con le mani, per favore.
R: (Sorride)
P: Va be’, dica la lunghezza senza le mani.
D: (Braida) La lunghezza, sì.
R: Quanto un braccio.
P: Quanto un braccio?
R: Il mio braccio.
P: E quant’è? Ottanta centimetri il suo braccio?
R: Sì, non è un metro, diciamo ottanta centimetri.
P: 80 centimetri.
D: (Braida) E nell’altra mano C. cosa teneva lo ricorda?
R: Non me lo ricordo. Ricordo questo particolare perché...
D: (Braida) Non si ricorda se teneva un peperoncino nell’altra mano?
R: (sorride) no, no.
D: (Braida) Lei ha parlato di lancio di ortaggi. Ci può dire se quest’attività è stata posta in essere dal C. F.?
R: Il C. F., almeno in quel video...
D: (Braida) Parlo del 16.
R: No, no, lui mi pare che ha fatto solo questo gesto di interporre questa “frasca”, questo ramoscello.
D: (Braida) Questa è una sua valutazione e già l’altra volta il Presidente le ha detto che non le era consentita proprio perché è una sua valutazione.
R: Cioè, quello che ho visto le sto dicendo.
P: Ha detto quello che ha visto, avvocato.
D: (Braida) No, l’altra volta l’ha anche ripreso, Presidente.
P: Si è corretto poi su questa...
R: Io mi sono corretto l’altra volta.
D: (Braida) Si è corretto su sua indicazione.
P: Si è corretto dopo ed ha detto che ha visto sollevare questa “frasca” chiamiamola così, fra virgolette.
D: (Braida) Questo ramoscello più che altro.
P: Questo rametto, questo ramoscello.
D: (Braida) Ai fatti del 16 dal filmato che lei ha visionato sa dirmi se c’era C. E.? L’ha visto?
R: No, nei fatti del 16 no.
D: (Braida) No. Andiamo al 17.
R: Sì.
D: (Braida) Dov’è C. F. il 17? Lei lo vede?
R: C. F., se non ricordo male, in quel video è stato visto la ma... no, no, comunque non è stato visto nel video del 17, che io mi ricordi non è stato visto.
D: (Braida) C. E.?
R: No, neanche.
D: (Braida) Neanche. L’occupazione del 2 luglio, cosiddetta occupazione dell’agenzia interinale.
R: Sì.
D: (Braida) Lei ha detto di non aver partecipato al servizio d’ordine.
R: No.
P: A quale città si riferisce?
D: (Braida) A Cosenza. Al 2 luglio, occupazione agenzia interinale. Comunque lei ha detto che C. era presente?
R: Sì.
D: (Braida) Così come pure ha riferito che non si sono verificati episodi di violenza in occasione di quella riunione, chiamiamola così.
P: Non faccia domande ripetitive avvocato, l’ha detto. L’ha detto, ha risposto su questo.
D: (Braida) Se io le dico che da tutti i video che lei ha visionato, che immagino siano stati parecchi, parecchie ore, decine di ore se non addirittura di più, è corretto se io dico che lei non ha visto neanche un attimo di violenza da parte di C. F.? Se dico questo dico bene?
R: Eh...
D: (Braida) Lei deve rispondere sì o no.
R: Sì.
D: (Braida) Non ho nessun’altra domanda. Grazie.
P: Prego. Chi procede?
D: (Senese) Avvocato Senese. È acceso il microfono?
VOCE NON IDENTIFICATA [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: Ispettore, mi scusi, io non la vedo! Sì, prego, la sento.
D: (Senese) Io le volevo chiedere ad integrazione delle domande che le sono state poste, lei per l’appunto ci ha detto che l’attività che lei ha compiuto si è limitata alla visione dei video e, se ho ben compreso, anche all’ascolto di intercettazioni?
R: Sì, è esatto.
P: Già l’ha detto questo.
R: Ci sono molte intercettazioni firmate anche da me.
D: (Senese) E però, mi corregga se sbaglio, io ho trovato un po’ tutte le trascrizioni, in realtà sono telefonate che avete riascoltato alla D.I.G.O.S. di Cosenza, cioè nel verbale l’ufficiale di polizia giudiziaria, appunto quelle che ha operato lei, scrive: “ufficiale di polizia giudiziaria”, e c’è il nome di chi ha riascoltato la telefonata.
R: Sì.
D: (Senese) Quindi sono riascolti di telefonate di cui...
P: Cioè? Vuol dire che non c’è stato un ascolto contemporaneo alla telefonata? Che vuol dire riascolto?
D: (Senese) Sono telefonate intercettate e trasmesse da Napoli, da qui ci arriverò, quindi ascoltate in diretta da altra autorità inquirente e poi trasmesse alla Procura di Cosenza e pertanto ascoltate solo...
P: Diciamo non contemporaneamente alla telefonata o alla conversazione, ma successivamente.
D: (Senese) Esatto.
P: C’è un doppio passaggio, questo vuole dire lei?
D: (Senese) Esatto.
P: Va bene.
D: (Senese) Lo conferma, ispettore?
R: Sì, sì, perché all’acquisizione poi man mano degli altri procedimenti e dell’altro materiale intercettato, che poi è stato trasmesso a noi per il riascolto, appunto è stato fatto il riascolto ovviamente su telefonate che erano già state ascoltate in... sì, sì, comunque lo confermo.
D: (Senese) E voi poi avete operato una trascrizione sommaria di quelle telefonate? Cioè, solo un vostro riassunto di quelle conversazioni?
P: Un brogliaccio? Un brogliaccio riassuntivo?
R: No, alcune sono state, abbiamo riferito di ciò al Pubblico Ministero, siccome erano state trascritte, le abbiamo sentite ed erano scritte abbastanza, come dire...
P: ...per esteso?
R: Erano state trascritte per esteso e quindi erano fedeli diciamo, e al riascolto non abbiamo...
D: (Senese) ...proceduto alla trascrizione.
R: Proceduto alla trascrizione.
D: (Senese) Quindi, due domande, scusi. La prima. Oltre al materiale audio voi avevate già dei brogliacci su cui avete lavorato?
R: C’erano anche dei brogliacci negli atti che sono stati acquisiti. Sì, certamente.
D: (Senese) E quelle, lei ha detto, di cui non ci sembrava soddisfacente... Perché? C’erano delle conversazioni che secondo voi il materiale audio non corrispondeva al brogliaccio?
R: No, erano trascritte. Le abbiamo sentite e poi erano trascritte, rispecchiavano fedelmente quello che abbiamo sentito.
P: Rispecchiavano fedelmente ha detto.
D: (Senese) E perché, allora, ne avete trascritte solo alcune? Lei prima rispondendo alla mia domanda ha detto: “noi la trascrizione sommaria l’abbiamo fatta di quelle che erano abbastanza fedeli. Le altre, l’abbiamo rifatta”. Ci può far capire perché...
P: No, no, forse non ha detto questo.
R: No.
P: Mo’ mi stavo distraendo anch’io.
R: No.
P: Ripeta la risposta, prego.
R: Io ho detto che c’erano molte telefonate di quelle che sono state assunte agli atti poi presi da altri procedimenti e tra cui quello di Napoli, che abbiamo riascoltato e che abbiamo riferito essere... diciamo non abbiamo riferito al Pubblico Ministero e non le abbiamo ulteriormente ritrascritte queste.
P: Non le avete ritrascritte?
R: No.
P: No, non le abbiamo ritrascritte ha detto.
D: (Senese) E quindi perché i verbali recano l’indicazione “trascrizione sommaria”? Quasi tutte le telefonate, sia quelle citate la scorsa volta da lei nel corso del suo esame che quelle depositate al fascicolo del Pubblico Ministero che recano la sua firma, sopra c’è scritto “verbale di trascrizione sommaria”.
R: E si vede che in quel caso è stata fatta, ma io adesso non ricordo precisamente la...
D: (Senese) Ho capito. Senta, si è recato lei personalmente a Napoli a prendere questo materiale?
R: Ci sono andato a Napoli.
D: (Senese) Ci può dire...
R: Ricordo che ci dovrebbe essere una mia relazione agli atti, ho preso due videocassette.
D: (Senese) Ecco, a me questo interessava. Lei ha firmato un’informativa il 18 aprile del 2002 indirizzata al dirigente della D.I.G.O.S. di Cosenza, Dottor Cantafora. Lei è andato a Napoli per materialmente prendere i video relativi alle manifestazioni del 16 e 17 marzo 2001. Ci può dire quando è andato, se ricorda, e quanto tempo si è trattenuto?
R: Non me lo ricordo.
P: E la rilevanza della domanda qual è, avvocato?
D: (Senese) Presidente, che dalla relazione emerge che l’Ispettore Aiello ha visionato i video a Napoli, nella giornata del 17. E quindi, tra il viaggio, mentre è arrivato alla Questura, ha visionato i video e se n'è tornato a Cosenza, questi video di cui noi parliamo vorrei capire quanto tempo li ha visti! Dalla relazione risulta che ha visto i video relativi alle manifestazioni di Napoli dal 15 al 17 marzo 2001. Lui li ha visti a Napoli, presso la Questura di Napoli, D.I.G.O.S., il 17 aprile. Il giorno dopo torna a Cosenza e relaziona.
P: Ma la rilevanza qual è? Che non è fedele la relazione ai video?
D: (Senese) Presidente, se i video vengono visionati per 10 minuti o per mezz’ora credo che abbia una certa rilevanza perché poi c’è l’informativa rispetto agli identificato e tutto, cioè è stato fatto tutto in una contestualità ed io vorrei capire in quanto tempo e secondo quali modalità. Credo che questo sia rilevante ai fini del ricordo poi, perché è chiaro che noi poi eccepiamo una serie di discrasie rispetto ai video.
P: Però i video li abbiamo acquisiti e su questo non ci piove.
D: (Senese) Io volevo far trovar ingresso...
P: Qua vediamo l’attività che lui ha compiuto in relazione ai video e in relazione alle intercettazioni, questa è la deposizione di questo teste.
D: (Senese) Quindi lei conferma, ispettore...
P: L’attività che ha compiuto.
D: (Senese) Lei conferma che si è recato il 17 aprile 2002, a Napoli, e i video relativi al Global Forum di Napoli li ha visionati presso la Questura di Napoli?
R: Se c’è la mia relazione che lo conferma... anche perché comunque è potuta essere anche possibile una cosa del genere perché mi ricordo che in altre occasioni, anche a Genova, è stato sempre visto qualche filmato. E se infatti lei prende quella circostanza del 16, si vedono subito le tre persone che sono state poi riconosciute.
D: (Senese) Sì, ma noi non discutiamo sulla identificazione delle persone, il tema è un altro.
R: È possibile. Se c’è scritto è stato possibile.
D: (Senese) Ho capito. Senta, lei rispetto ai fatti del 16 marzo del 2003 alla Questura, D.I.G.O.S., il 17 aprile 2002 quanti video ha visionato? Lei sa che rispetto alla manifestazione del 16 marzo ci sono tre video differenti? Tre filmati.
R: Guardi, io ho visionato quelle due videocassette che ho preso a Napoli.
D: (Senese) Quanti filmati c’erano rispetto alla manifestazione del 16 marzo?
R: Guardi, adesso le ripeto che non lo ricordo. Ci sono quelle immagini...
D: (Senese) Ricorda che c’erano diversi filmati di riprese in parti differenti della città?
R: Sicuramente sì, ci sono.
D: (Senese) Lei quali ha visionato? Quali e quanti?
R: Guardi, io ho visionato le cassette. Adesso non mi ricordo, a distanza di tre anni e mezzo, quattro anni, quando e quanti. Non mi ricordo.
D: (Senese) Non si ricorda. Ricorda se questi filmati o questo filmato, visto che lei non è in grado di dirci neppure quanti fossero i filmati relativi al 16 marzo, che ha visionato, quanto duravano, la durata, quanto tempo?
R: Il tempo non lo ricordo. Ricordo sicuramente quello del 16 e di quella circostanza di cui io ho fatto menzione nella mia testimonianza.
D: (Senese) Ispettore...
P: Ha risposto. Lui ha visionato quello, ha visionato il filmato, ricorda quel particolare e quello ha riferito.
D: (Senese) Quindi non ricorda né quanti filmati ha visto e né quanto duravano?
R: Ho visto due video [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
D: (Senese) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] degli spezzoni delle manifestazioni ha visto?
P: Ha visto, ribadisce, ha visto due videocassette e non ricorda quanti filmati contenessero le cassette.
D: (Senese) Ricorda se avessero l’audio?
R: L’audio c’era.
D: (Senese) Ricorda delle frasi specifiche?
R: Le frasi che ricordo sono quelle relative al 16 marzo. Quelle del 17, come ho già detto nella...
D: (Senese) Sto parlando del 16 marzo, ispettore.
R: Sì, sì.
D: (Senese) Ricorda che si sentivano frasi del tipo “Armati di carciofi e scolapasta...”
R: Sì, sì.
D: (Senese) “...vengano avanti! Vengano avanti e manifestino anche loro!”
R: Sì, sì.
D: (Senese) Ricorda che i manifestanti avevano degli scolapasta in testa?
R: Questo non me lo ricordo, ma queste parole me le ricordo.
D: (Senese) Quindi ricorda che era un tono agreste diciamo? Di una manifestazione con ragazzi con gli scolapasta in testa?
R: Il tono non lo posso commentare, quindi non...
D: (Senese) No, no, io non le ho chiesto...
R: Se è lei che dice che è agreste, e allora lo riteniamo agreste!
D: (Senese) [Voci sovrapposte, parole incomprensibili] nel senso dell’atmosfera, perché su questo è chiaramente compito nostro riflettere.
P: Però ha detto che anche l’aggettivo non lo può confermare perché mo’ ha imparato come deve rispondere!
R: Dico quello...
D: (Senese) Senta, lei ha visto ed ha sentito F. C., con un tesserino, che diceva: “Signori e signore, mi facciano passare, ho l’accredito!”
R: Sì.
D: (Senese) “Il Ministro mi fa passare e così parlerò”?
R: Sì.
D: (Senese) Lei l’ha sentite queste frasi?
R: Sì.
D: (Senese) Ovviamente era una provocazione perché C. non aveva alcun accredito ad accedere. O vi risultava che avesse un accredito?
R: Lo dice lei che è una provocazione, avvocato!
D: (Senese) Senta, le risulta che Ca. alzando un cavolo che recava in mano, e staccandone una foglia, affermava: “Offriamo un segno di pace!”?
R: Penso che ricordo anche questo.
D: (Senese) Ricorda che C. in modo provocatorio, staccando un’altra foglia di cavolo che aveva in mano, affermava: “Una pericolosissima sassaiola!”?
R: Il modo, le ripeto, non lo...
D: (Senese) La frase, la frase!
R: Sì, la frase sì.
D: (Senese) Quindi il lancio di ortaggi è una foglia di cavolo staccata e buttata a terra con la frase: “Questa è una pericolosissima sassaiola!”?
R: Sì, l’ha detta questa frase.
D: (Senese) Senta, la verdura che lei ha visto, si trattava di un cavolo e di una zucca, quella famosa, che poi L. A. ...
R: Sì.
D: (Senese) Quindi questa era la verdura? Un cavolo che uno imbracciava, dicendo: “Offriamo un segno di pace!” e una zucca in testa?
R: E la zucca con cui A. L. oltraggiava il collega.
D: (Senese) Ho capito. Io ovviamente sull’oltraggiava, Presidente poi valuterete voi anche perché l’oltraggio non esiste più e l’ispettore, forse, che fa [Voci sovrapposte, parole incomprensibili]
P: Non commenti la risposta, avvocato.
D: (Senese) Fatti del 17 marzo. Lei ha detto nella scorsa udienza, nel corso dell’esame del Pubblico Ministero, che C. sarebbe stato alla testa del corteo e poi ha fatto riferimento all’Agenzia Adecco, di Napoli.
R: Sì.
D: (Senese) E che addirittura, nel video, lei ha visto computer buttati a terra.
R: Sì.
D: (Senese) È questo? Lo ricorda?
R: Sì, sì, sì.
D: (Senese) Ora, quando lei ha visionato il video, nel momento in cui la testa del corteo dove c’era anche C., passava, l’Agenzia Adecco veniva assolutamente ignorata, il corteo passava oltre e non c’è nessun assalto all’Agenzia?
R: No, io ricordo che questa circostanza veniva zummata nel video e sicuramente era... accadeva nel momento in cui il corteo era passa... cioè, la testa del corteo era passata.
P: Scusi ispettore, quale circostanza?
R: Durante gli scontri del 17, nella circostanza del 17, cioè voglio dire che quel giorno, ecco...
P: Quel giorno...
R: Durante la manifestazione.
P: Che succedeva?
R: L’Agenzia Adecco veniva in pratica zumma... cioè, gli incidenti che stavano avvenendo lì da parte dei manifestanti che comunque non si riescono a vedere, c’è la zummata, ma molti erano col volto travisato. Quello che si S. sto descrivendo. E ricordo che più o meno avveniva, come spazio dico, al centro del corteo.
D: (Senese) Ecco, questo mi interessa capire.
R: È questo.
D: (Senese) La testa del corteo era passata e l’Agenzia non era stata toccata?
R: Sì, sì, in quelle immagini sì.
D: (Senese) Quindi C. era passato oltre. E se poi, dopo, la coda del corteo ha attaccato l’agenzia, ma nel video si vede che la testa del corteo dove era posizionato F. C. era già passata. È corretto?
R: Sì, sì, non era... Si vedono le immagini ed è così.
D: (Senese) Quindi C. non ha partecipato affatto a questo attacco all’Agenzia Adecco di Via De Pretis. È corretto?
R: Non l’ho mai detto.
D: (Senese) E volevo precisarlo perché i due fatti rimanevano in dubbio nel suo esame. Senta, lei dice di questo famoso camion e fa riferimento alla circostanza che, nel video del 17 marzo, il camion ha la targa occultata. Lei dice testualmente che è lo stesso camion che era stato usato qualche giorno prima, però non ha potuto indicare la da..., su domanda dell’ufficio di Presidenza, più volte non ha indicato la data di quando sarebbe stato qualche giorno prima. E allora io volevo capire...
P: Però la risposta l’ha data. Adesso io non ho la trascrizione, l’ha detto...
R: Era su un video che aveva preso il Pubblico Ministero.
P: Ecco, aveva visionato un altro video, così ha detto. Faccia la domanda.
D: (Senese) No, però non è stato in grado di farci capire quando...
P: Per noi, perché è un po’ difficile non conoscendo gli atti, e poi non abbiamo la trascrizione. Questa è stata la risposta che ha dato avantieri. Faccia la domanda.
D: (Senese) Allora, se la targa del camion era occultata, lei in base a quali elementi di fatto ci dice che era lo stesso camion che ha visto in un altro video che non sa collocare neanche nello spazio e nel tempo?
R: Perché risultava da atti contenuti all’interno del procedimento di Napoli.
D: (Senese) Quali atti? Io conosco il procedimento di Napoli, se mi può dare una mano così lo produciamo.
R: No, non mi ricordo. Ho visionato delle carte, delle cose, ma comunque non ricordo la cosa con esattezza.
D: (Senese) Quindi lei non è assolutamente in grado di fornire un elemento di fatto su questa circostanza della targa e che il camion sarebbe lo stesso di una data imprecisata, precedente?
R: Per adesso no, non ricordo.
D: (Senese) No. Senta, le risulta che il corteo del 17 marzo è stato caricato dalla Polizia?
R: Risulta che ci sono stati scontri fra i manifestanti e le forze dell’ordine.
D: (Senese) E le risulta che ci sono stati molti feriti, che c’è stata una carica molto violenta della Polizia a Piazza Municipio?
R: Le ripeto, non ero a Napoli e di conseguenza non le posso dire se c’è stata una carica della Polizia o ci sono stati scontri. Le posso dire che ci sono stati scontri anche per averlo appreso dalla televisione, dalle cassette che ho visionato.
D: (Senese) Sì, a me interessa non dalla televisione, ma da elementi d’indagine.
R: No, dalle videocassette che ho visionato, quelle che le ho detto prima.
D: (Senese) Senta, ci può dire quando C. era vicino a questo camion che gesti avrebbe fatto? Il gesto di fa... oggettivo che lei ha indicato come dare direttive.
R: Penso che a questo punto, non potendo esprimere delle valutazioni personali, sia più opportuno forse vedere il video.
D: (Senese) Io sono d’accordo con lei.
R: Anche perché io qualsiasi cosa dicessi in merito potrebbe sollevare qualche opposizione.
D: (Senese) Lei mi sembra di grande buonsenso e io sono d’accordissimo con lei. Allora, passiamo al tema delle agenzie di lavoro interinale. Alla scorsa udienza lei ha fatto riferimento ad una lettera di F. C. inviata alle agenzie di lavoro interinale e lei testualmente dice: “In cui le minacciava a chiudere le agenzie”. Ci può dire a quale lettera si riferisce? Avete riscontrato realmente di questa lettera? L’avete sequestrata?
R: Questa lettera è stata oggetto di acquisizione su delega del Pubblico Ministero e poi è stata sub delegata alla D.I.G.O.S. di Genova in occasione del fatto di sentire uno dei responsabili che l’aveva appunto ricevuta.
P: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
R: E questo signore che è stato, l’ho detto nella precedente udienza...
P: Sì, l’ha detto.
R: L’ha prodotta in quella sede, con...
D: (Senese) Senta, scusi, quella a cui lei fa riferimento e che è nel fascicolo del Pubblico Ministero non è una lettera, è un comunicato A.N.S.A. E’ quella che si chiama “La rivolta dei cacciaviti” se non sbaglio?
R: No, non era questa.
P: No, credo che sia un’altra cosa.
A: Sì, è un’altra cosa.
D: (Senese) Pubblico Ministero, scusi, non suggerisca al teste! Io so come fare le domande!
P: Ha risposto.
A: Io mi oppongo alla domanda così formulata perché travisa i fatti. I documenti...
D: (Senese) In sede di controesame posso fare domande suggestive! Se posso completare...
P: Sì, però credo che il teste non abbia detto questo la volta scorsa.
R: No, no, no.
P: Ripeto, non ho la trascrizione.
D: (Senese) Ce l’ho io.
P: No, lei non ha la trascrizione.
D: (Senese) Ho la registrazione.
R: No, nessuna rivolta e nessuna cosa. C’è una lettera...
D: (Senese) No, dice...
P: Trovalo il punto, ha detto un’altra cosa.
D: (Senese) “È stata rilevata una lettera inviata da C., è stata rilevata una lettera inviata da C. ...”
R: Ma perché questo...
D: (Senese) Scusi, mi faccia completare.
R: Prego, prego.
D: (Senese) E poi lei ci dà tutti i chiarime... perché io ho interesse a che si chiarisca la verità. “È stata rilevata una lettera inviata da F. C. alle agenzie di Genova che l’invitava, li minacciava a chiudere, le agenzie interinali. Se non mi ricordo male questo era il contenuto di questa lettera.” Allora, io voglio sapere qual è questa lettera in cui C. avrebbe minacciato le agenzie interinali, se l’avete trovata, se l’avete sequestrata, se dai tabulati delle utenze di C. vi è prova di un fax inviato alle agenzie, se avete escusso i titolari delle agenzie di lavoro di Genova per verificare se avessero ricevuto questa lettera, cioè, fateci capire in base a quali elementi di fatto, d’indagine...
R: L’abbia...
D: (Senese) ...noi riteniamo che c’è una lettera di C. alle agenzie interinali.
R: L’abbiamo acquisita attraverso una subdelega inviata a Genova e allegata ad un verbale di sit da parte del testimone che in quel momento rendeva dichiarazioni sul fatto di averla ricevuta.
P: Io anche ricordo questa risposta.
D: (Senese) Ma non c’è la lettera.
P: Forse è una precisazione alla frase che, anche quella ricordo, ha detto il teste.
R: Sì, se poi la si vuole chiamare lettera, no... non...
D: (Senese) Se il Pubblico Ministero è in grado di esibircela così la guardiamo un attimo.
P: Ha parlato di una sit.
A: La lettera è qui.
D: (Senese) Me la fa vedere un attimo?
A: [Voce non registrata perché parla lontano dal microfono]
D: (Senese) Lei non deve interloquire! Mi dà la lettera?
A: È prodotta agli atti della [Parola incomprensibile].
P: Non si ricorda il nome di uno di Genova, dell’agenzia interinale di Genova, questo ha detto.
R: Pastorino.
P: Come si chiama?
R: Un certo Pastorino l’aveva fornita.
P: E lo dica al microfono, forse l’altra volta non l’ha detto.
R: No, non l’ho detto.
P: E come si chiama?
R: Era un certo Pastorino, che era stato sentito dalla Questura di Genova e l’aveva prodotta in quell’occasione.
D: (Senese) Quindi lei si riferisce ad una lettera del 2 luglio 2001, non firmata, cioè Rete No Global Coordinamento Sud Ribelle?
R: Io ho riferito che...
D: (Senese) Scusi un attimo, gliela faccio vedere.
R: No, no, non c’è bisogno, la ricordo benissimo.
D: (Senese) Allora, la lettera che il Pubblico Ministero mostra in visione è una lettera non firmata che ha la dicitura Rete No Global Coordinamento del Sud Ribelle, datata Napoli 2 luglio 2001, ed è stata mandata via fax.
R: Sì.
D: (Senese) Non c’è la fotocopia di una busta, è chiaramente un fax.
R: Sì, sì, questa che ha lei in mano, sì.
D: (Senese) Avete fatto accertamenti per capire da dove fosse stata inviata?
R: Allora, ho già detto nella mia scorsa testimonianza che lì è stato rilevato il numero di cellulare di cui è intestatario F. C. ed è a F. C. che, questo lo dice lui in un’intercettazione di una telefonata...
D: (Senese) Ah, ecco, ci siamo arrivati!
R: ...scusate, ho perso il filo!
P: Dunque, ha rilevato dal fax il numero di cellulare di F. C.
R: Il numero di cellulare di F. C.
P: E lo dice lui chi, in un’intercettazione?
R: E lo dice lo stesso C. che una volta che ha inviato la le... hanno inviato la lettera, ha inviato la lettera, non mi ricordo bene, la possiamo andare a trovare, quelli delle agenzie di Genova lo hanno chiamato per chiedergli spiegazioni.
D: (Senese) Allora, mi scusi ispettore, facciamo qualche precisazione. Questo è un fax inviato ai responsabili delle agenzie di lavoro interinali di Napoli.
R: Sì.
D: (Senese) Il numero di cellulare di F. C. non è ovviamente il mittente del fax perché immagino che da un cellulare...
R: Io infatti ho detto: “C’è il cellulare, è un dato di fatto, c’è il cellulare di...”
D: (Senese) Quindi praticamente sotto io leggo la dicitura...
R: Poi ovviamente non faccio delle considerazioni.
D: (Senese) ...è un documento politico. Giusto? È un documento politico dal titolo “L’essere umano non è un cacciavite” quello che dicevo io, la rivolta dei cacciaviti.
R: Non so se è un documento politico, questo me lo sta dicendo lei.
D: (Senese) Lei l’ha mai letta questa lettera?
R: Ha detto che se non avessero provveduto a chiudere le agenzie interinali, avrebbero provveduto loro a murarle, me lo ricordo chiaramente.
D: (Senese) Senta, in calce alla lettera c’è scritto “per informazioni rivolgersi...” e c’è “3XXXXXXXXX”?
R: Sì, sì, sì.
D: (Senese) Per la sua esperienza di inquirente e di investigatore, un signore che vuole fare un reato mette, dice: “per informazioni rivolgersi” e mette il suo numero di cellulare? Per la sua esperienza di inquirente sul territorio, mi faccia capire.
A: Io mi oppongo alla domanda perché non è rilevante.
P: Sì, non è ammissibile la domanda così. Riformulatela.
D: (Senese) Il cellulare di F. C. è stato apposto in calce al documento, “Per informazioni rivolgersi al numero...” E’ corretto?
R: Sì.
P: L’ha detto avvocato, l’ha detto.
D: (Senese) Perfetto, grazie. Torniamo alla telefonata. La telefonata a cui lei ha fatto riferimento, che vi ha consentito di risalire al documento, che è un comunicato A.N.S.A. glielo dico io, inviato poi alla redazione romana di Repubblica, è la telefonata del 2 luglio 2001 delle 19.07 ed è una telefonata da F. C. ad una giornalista di Repubblica. Lo ricorda?
R: Sì, sì.
D: (Senese) Quindi telefona alla stampa, parlando con la Repubblica, con la giornalista Ginori pubblicizza l’iniziativa politica alla giornalista e le chiede di fare l’articolo sul giornale?
R: Guardi, io da quella lettera, o come lo chiama lei, comunicato, quindi tutta l’interpretazione che lei gli dà, io ho visto solo l’intenzione.
P: Non lo può dire.
R: Cioè, adesso non voglio esprimermi...
P: Non lo può dire!
R: Non lo posso dire, scusatemi se ritorno sull’errore perché purtroppo poi... C’è scritto che se non chiudevano le agenzie interinali, le avrebbero murate. Io ho rilevato questa frase che per me è importante dal punto di vista investigativo.
D: (Senese) Senta, scusi, conferma che una telefonata di F. C. in quella... C. rilascia un’intervista ad una giornalista chiedendo di pubblicare, e poi c’è il contenuto di queste cose sul comunicato alle agenzie interinali?
R: Se ce l’ha e c’è scritto, penso di sì, adesso non la ricordo tutta quanta e nei minimi particolari.
D: (Senese) Ricorda che fra C. parla con la giornalista e le chiede appunto di fare un articolo parlando di questa lettera che hanno spedito, non lui, fa riferimento al movimento, alla rete no global, alle agenzie di lavoro interinale, altrimenti provvederanno loro, leggo testualmente, con invasioni pacifiche. Ricorda che nella telefonata, trascritta, si fa riferimento...
R: Se c’è scritto, avvocato, sicuramente è stato detto! Non abbiamo mai avuto alcun cosa di iscrivere cose non vere, se c’è scritto.
D: (Senese) E voi le avete scritte ed io perciò posso farle...
R: Appunto! Se lo può leggere...
D: (Senese) Ricorda che F. Ca. dice alla giornalista che quando c’è stata un’iniziativa all’agenzia di Napoli gli hanno portato pure il caffè perché è stata un’iniziativa pacifica?
R: Se c’è scritto sarà ve...
D: (Senese) Sì, c’è scritto.
R: Sì.
D: (Senese) Ricorda che poi parlano anche di Genova ed il F. C. dice alla giornalista che loro hanno intenzione di non portare armi e che sarà una cosa pacifica: “abbiamo scelto di non usare strumenti di autodifesa attivi e si è deciso di pigliarci le botte e basta”? A Genova.
R: Chiedo scusa, se la...
D: (Senese) È la stessa telefonata, trascritta.
R: Se vuole gliela leggo io. Se la sta leggendo...
P: Sì, va be’, non è rilevante questo modo di...
R: Nei minimi particolari non la ricordo.
P: ...di condurre il controesame.
R: Lei la sta leggendo.
P: Avvocato, la telefonata ce l’abbiamo, parliamo dello [Parola incomprensibile] investigativo. L‘ho fatta andare un po’ avanti, ma parliamo di quello che ha fatto successivamente. La telefonata ce l’abbiamo e chiaramente non può ricordare a memoria tutte le telefonate. Mi pare un modo inutile di andare avanti.
D: (Senese) Sen